È l’anno della traduzione automatica: sbarca su Skype e Instagram

1 Marzo 2018, di Livia Liberatore

È l’anno della traduzione automatica: altri due social network attivano i pulsanti appositi. Ma è davvero l’inizio di un’era senza barriere linguistiche, caratterizzata da traduzioni automatiche accurate per imprese e cittadini?

Nell’universo dei social network sta prendendo sempre più piede l’interprete automatico, una funzione che ora arriva anche per Skype e Instagram. Sul social network delle foto, di proprietà di Facebook, si potranno per esempio tradurre in automatico le didascalie delle foto, i commenti e le biografie degli utenti. Un tasto apposito offrirà l’opzione perché la traduzione avvenga nella lingua base selezionata nelle impostazioni.

Anche Skype, il software per le telefonate e la messaggistica istantanea di Microsoft, ha deciso di integrare un servizio di traduzione in tempo reale che consente di aiutare gli utenti nella conversazione con i loro amici stranieri. Con questa funzione Skype permette di tradurre chiamate in sette lingue diverse, e messaggi di testo istantanei in 50 lingue del mondo. Per utilizzare Skype Translator, bisogna attivarlo fra gli Strumenti.

Skype Translator è progettato per imitare un interprete umano che fa da intermediario fra i due interlocutori nella conversazione. Translator rende possibile selezionare una voce maschile o femminile e impostare anche la tolleranza del filtro di volgarità. Un servizio personalizzabile, che cerca di riportare i dettagli, il tono e il ritmo di una conversazione.

Skype e Instagram si sono messe così al passo così con Facebook e Twitter, che da anni assicurano l’interprete automatico per gli utenti delle loro piattaforme. Nel 2016 Facebook ha comunicato che effettua due miliardi di traduzioni al giorno. Per migliorare la qualità di queste, il social network di Mark Zuckerberg è di recente passato da una tecnica statistica basata sulle frasi di uso comune a un sistema basato su reti neurali, che garantisce traduzioni più accurate.

In questo modo Facebook cerca di risolvere un problema delle traduzioni automatiche: riportare nell’altra lingua elementi come per esempio lo slang, il contesto della comunicazione, le abbreviazioni e le intenzioni di chi parla non è facile per un software quanto lo è per un interprete in carne ed ossa.

È proprio nell’ottica della salvaguardia del fattore umano nella comunicazione che si colloca ad esempio l’impegno dell’agenzia di traduzioni Global Voices. Da più di dieci anni Global Voices offre servizi di interpretariato per corsi, congressi, trattative, presentazioni turistiche, tavole rotonde, accoglienza turistica multilingue 24 ore su 24L’interprete è disponibile in modalità in consecutiva, in cui il discorso è suddiviso in sezioni, ognuna delle quali viene tradotta contemporaneamente, o in simultanea, dove il discorso del relatore viene ascoltato e tradotto in tempo reale all’ascoltatore. Global Voices offre anche la possibilità di ricorrere a un’interprete telefonico, che garantisce supporto linguistico immediato senza nessuna limitazione geografica.

Una particolarità è poi l’opzione di video interpretariato. LingoConnect™ è il servizio online che Global Voices definisce semplice e innovativo, adatto in particolare alle imprese. Si pensi al caso di quelle società che devono organizzare video conferenze con partner di altri Stati. LingoConnect™ permette all’utente finale di mantenere l’efficacia del body language, che altrimenti andrebbe perduta. Lo scopo è proprio quello di conservare il pathos della comunicazione umana, obiettivo che Global Voices persegue investendo costantemente nello sviluppo di tecnologie sempre più raffinate, per traduzioni sempre più umane.