I pendolari del contante mettono Europa alla prova

4 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Voleva trasferire in Belgio 350 mila euro in contanti. Ma l’ex ambasciatore francese in Iraq e Tunisia con due lauree in università prestigiose e la medaglia della Legione d’Onore è stato colto in fallo dai doganieri del suo Paese.

Il passeggero fermato in luglio, Boris Boillon di 43 anni, è solo uno dei tanti “pendolari del contante” che stanno mettendo a dura prova l’Europa in crisi.

Ai confini dei Paesi più in difficoltà finanziarie, gli agenti della Dogana dicono che il numero di persone fermate con mazzette di contanti che superavano di 10 mila euro i limiti di cash consentito sta crescendo progressivamente.

Di solito le banconote vengono nascoste nei bagagli, in confezioni di torte o patatine e persino nelle tasche dei figli o in generale dei bambini.

Il flusso in uscita e in entrata dei contanti, spesso raccolti in banconote da 500 euro, si sta muovendo da Paese a Paese, seguendo il passo delle decisioni politiche, scrive il New York Times in un’inchiesta sulla calda questione.

Sono sempre di più gli europei che cercano un modo di mettere al sicuro i loro patrimoni da una serie di fenomeni, quali l’incremento delle tasse, il controllo sempre più rigoroso dei grandi fratelli del fisco e la fine del segreto bancario in Svizzera e in altri paradisi fiscali.

Il Tesoro italiano vuole ridurre ulteriormente il limite all’uso del contante e, almeno secondo una nemmeno così tanto ristretta cerchia di critici, sarebbe un regalo alle banche, perché servirebbe a impedire una eventuale corsa agli sportelli in caso di aggravarsi della crisi.