I DISOCCUPATI IN AMERICA? QUESTO E’ IL PICCO

10 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Jeremy Siegel, professore alla Wharton University, noto per le sue previsioni azzeccate sull’economia, ritiene che il tasso di disoccupazione ufficiale negli Stati Uniti restera’ intorno al 10% anche l’anno prossimo. E cioe’ in pratica siamo arrivati, al picco piu’ alto di disoccupati in America, e peggio di cosi’ non dovrebbe andare. Il motivo? E’ vero che posti di lavori vengono persi, ogni mese, ma molti altri ne vengono creati, anche grazie al piano di stimolo dell’economia varato dall’amministrazione Obama. Ecco l’intervista (in inglese):

Il rapporto sulla disoccupazione negli Stati Uniti reso noto venerdi’ scorso, che a ottobre ha portato al 10.2% il tasso dei senza-lavoro, al massimo dal 1983, cioe’ degli ultimi 26 anni (piu’ di un quarto di secolo, praticamente due generazioni) va letto in modo piu’ approfondito rispetto a quello che fanno i giornali.

A causa di migliaia di licenziamenti ogni giorni da 22 mesi consecutivi, i numeri rilasciati dal Labor Department hanno raggiunto il massimo di 26 anni, ma se le statistiche andassero piu’ indietro, si toccherebbe certamente il record negativo dalla Grande Depressione. Infatti piu’ di un lavoratore ogni sei – il 17.5 per cento — e’ stato disoccupato o sotto-occupato in Ottobre. Il precedente record era 17.1%, nel dicembre 1982, in piena recessione.

Leggere:
DISOCCUPATI IN AMERICA: LA CIFRA VERA E’ 17.5%

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