“Guerra cibernetica con la Russia deve preoccupare più del terrorismo”

23 Gennaio 2018, di Alessandra Caparello

LONDRA (WSI) – La Russia di Vladimir Putin rappresenta la minaccia più complessa per il nostro paese, dalla fine della Guerra fredda. A parlare è Sir Nick Carter, generale capo dell’esercito britannico, intervenendo alla Royal United Services Institute e sostenendo che la guerra cibernetica con la Russia è una preoccupazione più grande del terrorismo.

“Dal 2016 abbiamo assistito a un marcato passaggio alla cyberspazio, all’eversione e alla coercizione, nonché alluso sofisticato di campagne diffamatorie e notizie false e all’ingerenza nel processo democratico degli Stati Uniti e nel tentativo di colpo di Stato in Montenegro. Gli stati nemici che utilizzano “armi” ibride che vanno da assassinii e attacchi informatici alluso di notizie false e la corruzione ora rappresentano una minaccia maggiore per il Regno Unito e l’ Occidente rispetto al terrorismo“.

Il capo di stato maggiore generale inglese ha detto che non stava indicando l’imminente scoppio delle ostilità con Mosca, ma ha sottolineato:

“Non definiremmo il terrorismo come una minaccia esistenziale per il nostro paese – è chiaramente una minaccia molto significativa, ma… è la crescente minaccia degli Stati e le conseguenze che ne derivano per i militari che ritengo siano di più immediata preoccupazione. (…) L’architettura internazionale basata sulle regole che hanno garantito la nostra stabilità e prosperità dal 1945 è ora minacciata. Non si tratta di una crisi, o di una serie di crisi, che dobbiamo affrontare. E’ una sfida strategica. E richiede una risposta strategica (…) i russi si sono adattati molto bene a questo nuovo scenario. Non hanno un unico modello per il conflitto con la NATO, ma usano un approccio multi-modello, utilizzando domini convenzionali, non convenzionali e nucleari, una versione ibrida (….) il loro pensiero è molto flessibile e hanno sviluppato strumenti e formazione focalizzati sulle nostre vulnerabilità”.