Bilderberg 2018: la guerra per l’intelligenza artificiale

12 Giugno 2018, di Alessandra Caparello

Si è concluso da qualche giorno il consueto summit segreto del gruppo Bilderberg, un ciclo di incontri fondato nel 1954 dal miliardario americano David Rockefeller  per “favorire il dialogo tra Europa e Nord America”  e a cui partecipano politici, banchieri, industriali e accademici di fama internazionale per discutere delle principali problematiche globali del momento.

Quest’anno teatro del Bilderberg 2018 è stata la città di Torino che dal 7 al 10 giugno ha ospitato 130 persone influenti da tutto il mondo per un ciclo di incontri rigorosamente a porte chiuse. I temi trattati sono stati pubblicati sul sito ufficiale del gruppo Bilderberg e tra questi ampio spazio è stato dato alla guerra.

Il vertice di quest’anno infatti è stato un summit “sulla guerra” visto che tra gli ordini del giorno vi sono state le questioni Russia e Iran. Nella sala conferenze hanno partecipato il segretario generale della NATO, il ministro della Difesa tedesco e il direttore dei servizi segreti francesi, DGSE a cui si sono uniti una serie di strateghi accademici e teorici militari. Di cosa hanno parlato nello specifico e cosa si sono detti non è dato saperlo visto che delle riunioni del Bilderberg non vengono tratti verbali o comunicati ufficiali ma l’indicazione più chiara emersa è che sulla carta c’è una sorta di conflitto guidato dagli Stati Uniti.

Al summit ha partecipato tale James H Baker. Chi è? E’ un esperto di tendenze militari e al momento il trend seguito nel mondo della strategiae militari è l’uso dell’Intelligenza artificiale.

Il gruppo Bilderberg ha dedicato un’intera sessione all’AI quest’anno -e ha invitato il teorico militare Michael C Horowitz, che ha scritto a lungo sul suo probabile impatto dellintelligenza artificiale sul futuro della guerra. In un articolo pubblicato poche settimane fa sulla rivista Texas National Security Review, Horowitz ha citato l’osservazione di Putin del 2017:

“L’intelligenza artificiale è il futuro, non solo per la Russia, ma per tutta l’umanità. Chiunque diventi il leader in questo campo diventerà il sovrano del mondo”.

Da qui Horowitz ha sostenuto che “Cina, Russia e altri stanno investendo in modo significativo in AI per aumentare le loro capacità militari“, avendo così “la capacità di interrompere la superiorità militare degli Stati Uniti”.

Il gruppo Bilderberg tenta così di stare al passo coi tempi e il vertice di quest’anno è stato incentrato tutto sulla guerra ma è emerso che ciò che tutti vogliono conquistare è l’intelligenza artificiale.