Grillo minaccia: “Stanco di essere gandhiano”

30 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – “Io sono stanco di essere gandhiano, di osservare leggi fatte per favorire i delinquenti”. Così Beppe Grillo che sul suo blog si sfoga: “Dietro il M5S ci sono quasi nove milioni di voti, ma questi, che hanno occupato ogni posto di potere, se ne sbattono i c…”, “non dobbiamo contare nulla. Sapere nulla. Fare nulla”. Il leader dei 5 Stelle poi accusa: ieri “la coppia Violante&Napolitano ha forse trovato il cavillo mancante per salvare un pregiudicato con il rinvio della legge Severino alla Consulta”.

Nel frattempo, continua il caos sia nei gruppi parlamentari del Movimento 5 Stelle, sia tra gli eletti nelle varie amministrazioni locali, sia tra i milioni di cittadini che hanno dato il voto al M5S alle ultime elezioni. L’immagine politica che si ricava del Movimento lanciato da Grillo e Casaleggio e’ oggi obbettivamente di “dilettanti allo sbaraglio” (ad essere soft) alle prese con una linea dettata dal “duo” al vertice che fa calare dall’alto le direttive, come la Sibilla Cumana, al popolo bue.

Molti lettori di Wall Street Italia, che prima delle politiche di febbraio (e nei mesi scorsi) avevano espresso il loro favore per il M5S, dimostrano ora – basta leggere i commenti qui sotto – di essere divenuti gelidi nei confronti di Grillo & Soci, per via dell’inconsistenza dei risultati ottenuti rispetto alle aspettative. Il leader poi continua a usare toni e tattiche pre-elettorali, e non ha modificato di una virgola il suo modo di fare politica. Insomma: ha stancato. E cio’ e’ ancora piu’ frustrante, dato che la politica jurassica dei “poteri forti” continua a dominare incontrastata.

Duro per esempio Adriano Zaccagnini, ex deputato grillino passato al gruppo Misto, sulla situazione che sta vivendo il M5S. “Sono sbalordito – dice all’Adnkronos – dalla deriva anti-democratica che il M5S sta assumendo. Credo che nel gruppo M5S del Senato si sia arrivati allo stesso livello di esasperazione che abbiamo raggiunto noi alla Camera nel giugno scorso”.