Grillo: hanno vinto più donne che uomini, ma nei sondaggi M5S in calo

7 Dicembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Cos’hanno in comune Silvio Berlusconi e Beppe Grillo: all’apparenza molto poco. Ma nei fatti e sul piano politico condividono l’interesse di andare alle elezioni anticipate.

Anche il PD potrebbe giovarne, visto che i sondaggi lo danno oltre il 34% e con l’attuale legge elettorale (il tristemente noto Porcellum), forte dell’alleanza con socialisti e Sel, rischierebbe anche di poter contare sui numeri tali per governare.

Ma sono PdL e Movimento 5 Stelle ad essere maggiormente sotto pressione al momento, volendo rappresentare entrambi – insieme alla sinistra piu’ radicale non rappresentata in Parlamento – una valida alternativa al governo Monti.

Tornando a Grillo, dei 1.400 candidati online alle “Parlamentarie” sono usciti vincitori “piu’ donne che uomini”, secondo il fondatore del Movimento 5 Stelle. Tra i 31 capilista eletti, il 17 (il 55%) sono donne. Non solo rappresentanti della “protesta sociale” anti casta politica, ma anche plurilauerati, esperti di temi ambientali, analista dei processi aziendali ed esponenti di spicco nella lotta anti mafia.

“I voti disponibili erano circa 95.000 per 1.400 candidati presenti in tutte le circoscrizioni elettorali incluse quelle estere – riassume Beppe Grillo sul suo blog – Dai primi dati si vede una netta affermazione delle donne, infatti su 31 capilista 17 sono donne, il 55%. Le votazioni si sono svolte solo on line e il M5S è il primo movimento o partito politico nel mondo a eleggere i suoi rappresentanti in Parlamento attraverso Internet, questo mentre in Italia non esiste neppure il voto di preferenza”.

Grillo, sottolineando in un video (vedi sotto) di andare fiero del fatto che le primarie non sono costate un solo euro, essendosi svolte online, ha aggiunto che “i candidati dovevano disporre dei seguenti requisiti: nessuna condanna penale, non aver fatto due mandati elettivi, non essere iscritti a un altro partito, risiedere nella circoscrizione elettorale dove è stato votato”. Anche l’iscrizione al M5S non e’ costata un centesimo.

Le polemiche non sono tuttavia mancate. Molti dei candidati sono stati criticati di provincialismo e folklore eccessivo, finendo anche nel mirino di comici come Crozza, che ha dispensato una serie di imitazioni molto divertenti. Tra gli slogan utilizzati dalle “persone comuni”, il piu’ spassoso e popolare sui social media e’ diventato: “vota Peluso, non rimarrai deluso”.

Ogni candidato ha avuto a disposizione uno spazio sul portale del M5S per il suo curriculum, una dichiarazione di intenti, video, collegamenti ai Social Media dove è presente.

“La procedura di voto era molto semplice, ogni votante poteva votare in tre minuti, dopo aver valutato i candidati della sua circoscrizione a cui accedeva automaticamente – si legge sempre nel popolare blog – Dopo la valutazione poteva esprimere tre preferenze. I votanti riceveranno conferma delle preferenze accordate alla compilazione finale delle liste per Camera e Senato per verificare la correttezza del loro voto. Da oggi gli elettori italiani potranno quindi conoscere i nomi dei candidati delle loro circoscrizioni e valutarne le capacità e l’onestà, questo alcuni mesi prima delle elezioni politiche al contrario di ogni partito politico”. Inoltre, conclude Grillo, “potranno partecipare alla stesura on line del programma elettorale del M5S. Ci vediamo in Parlamento. Sarà un piacere”.

Gli ultimi sondaggi – di Ipsos e quello di Atlante Politico, Demos pubblicato da Repubblica – vedono il Movimento 5 Stelle in calo al 18-15% con un Pd che cresce al 34,6% e 38%, rispettivamente.

Il movimento di liste civiche “mantiene un peso elettorale notevole, intorno al 15% – scrive Ilvo Diamanti – Ma pare aver frenato la sua avanzata. Quasi che la mobilitazione politica degli ultimi mesi, prodotta dalle primarie, ne avesse circoscritto le ragioni, ma anche gli spazi di crescita”.

Un 15% di voti garantirebbe comunque al Movimento oltre cento parlamentari. Otto capilista hanno meno di 30 anni e la gran parte (27 su 31) ne hanno meno di quaranta. Ma ecco l’elenco degli eletti, cosi’ come appare dai dati delle singole circoscrizioni elettorali:

– Piemonte 1 (provincia di Torino): Laura Castelli, 26 anni;
– Piemonte 2 (Cuneo, Alessandria, Asti, Novara, Vercelli, Biella e Verbano-Cusio-Ossola): Fabiana Dadone, 29 anni;
– Lombardia 1 (Milano, Monza e Brianza): Paola Carinelli, 32 anni;
– Lombardia 2 (Bergamo, Brescia, Como, Sondrio, Varese e Lecco): Vito Claudio Crimi, 40 anni;
– Lombardia 3 (Pavia, Lodi, Cremona e Mantova): Alberto Zolezzi, 38 anni;
– Trentino-Alto Adige: Milena Bertagnin, 57 anni;
– Veneto 1 (Padova, Verona, Vicenza e Rovigo): Francesca Businarolo, 29 anni;
– Veneto 2 (Venezia, Treviso e Belluno): Arianna Spessotto, 27 anni;
– Friuli-Venezia Giulia: Walter Rizzetto, 37 anni;
– Liguria: Cristina De Pietro, 55 anni;
– Emilia-Romagna: Giulia Sarti, 26 anni;
– Toscana: Alfonso Bonafede, 36 anni;
– Umbria: Tiziana Ciprini, 37 anni;
– Marche: Donatella Agostinelli, 38 anni;
– Lazio 1 (prov. di Roma): Federica Daga, 37 anni;
– Lazio 2 (Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti): Massimiliano Bernini, 37 anni;
– Abruzzo: Gianluca Vacca, 39 anni;
– Molise: Arianna Bruzzone, 40 anni;
– Campania 1 (prov. di Napoli): Roberto Fico, 38 anni;
– Campania 2 (Avellino, Benevento, Caserta e Salerno): Angelo Tofalo, 31 anni;
– Puglia: Maurizio Buccarella, 48 anni;
– Basilicata: Mirella Liuzzi, 28 anni;
– Calabria: Dalila Nesci, 26 anni;
– Sicilia 1 (Palermo, Agrigento, Caltanissetta e Trapani): Riccardo Nuti, 31 anni;
– Sicilia 2 (Catania, Messina, Enna, Ragusa e Siracusa): Giulia Grillo, 37 anni;
– Sardegna: Emanuela Corda, 38 anni;
– Valle d’Aosta: Stefano Ferrero, 49 anni.

Circoscrizioni estere:
– Europa: Yvonne De Rosa, 37 anni;
– America meridionale: Francesco Tripodi, 35 anni;
– America settentrionale e centrale: Sandro Sessarego, 29 anni;
– Africa, Asia, Oceania e Antartide: Omar Bassalti, 33 anni.