Grecia: raggiunto il limite, non vogliamo più migranti

27 Marzo 2017, di Alessandra Caparello

ATENE (WSI) – Il numero dei migranti accolti in Grecia ha raggiunto il limite e come tale il paese non potrà più ospitare altri profughi. A dirlo il ministro greco per l’immigrazione Ioannis Mouzalas rispondendo alla pressione continua che ultimamente sta facendo la Commissione Europea sul governo ellenico affinchè ripristini l‘accordo di Dublino, accordo secondo i rifugiati possono essere reinviati nel primo stati Ue in cui sono arrivati. La Grecia per l’appunto.

“Ospitare 60mila profughi…sarebbe un peso troppo grande per la Grecia che già ha alle spalle un fardello pesante”.

Così il ministro greco che ha precisato come la Germania, la principale destinazione per la maggior parte dei rifugiati che arrivano in Europa vuole che i paesi in cui arrivano per prima i migranti sopportino il peso  maggiore di questa ondata.

“Con questo voglio dire che non ci sono motivi politici o ideologici alla base, nè si vuole disprezzare l’assistenza della Germania, il nostro principale partner anche i termini di programmi di ridistribuzione per i richiedenti asilo. Semplicemente che la Grecia non ha le capacità per far fronte all’arrivo ulteriore di rifugiati”.

Il ministro ha poi sottolineato che Atene è pronta ad accogliere solo un piccolo numero di migranti, più un gesto simbolico per dimostrare che la Grecia non è certo contraria al trattato di Dublino. Da qui l’appello del ministro al senso comune dell’Europa affinché comprenda che la Grecia ha raggiunto i suoi limiti.

Alle dichiarazioni del ministro ellenico si aggiungono quelle delle associazioni che tutelano i diritti umani secondo cui trasferire i migranti da altri  paesi europei in Grecia, come prevede il trattato di Dublino, potrà portare un aumento del numero dei rifugiati che rimangono in clandestinità negli altri paesi europei dove magari hanno trovato lavoro o hanno legami affettivi.