Grecia, lo sfogo di Tsipras: “Bce ci tiene ancora la corda al collo”

6 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Almeno per ora, la Grecia è riuscita a sventare il rischio default sui prestiti ricevuti dall’Fmi. Certo, si tratta solo della prima tranche, del valore di 310 milioni di euro, il cui rimborso scadeva oggi. Ma il premier Alexis Tsipras non è affatto soddisfatto: “La Bce ci tiene ancora la corda attorno al collo”, ha detto, nel corso di un’intervista rilasciata al settimanale tedesco Der Spiegel. Così Tsipras ha reagito alla decisione della Bce di non aumentare il tetto dei fondi di emergenza a favore delle banche greche.

Sarà un mese di marzo, questo, in cui Atene si troverà con l’acqua alla gola, dal momento che ci sono altre tre scadenze imminenti per il rimborso dei prestiti dell’Fmi: un debito di 350 milioni scade il 13 marzo, 580 milioni il 16 marzo e altri 350 milioni il 20 marzo.

In una lettera sette riforme strutturali sono state sottoposte all’Eurogruppo dal ministro delle Finanze Yanis Varoufakis.

Arriva intanto un nuovo report di Fitch, in cui l’agenzia di rating spiega che, sebbene il rischio non si sia smorzato, è improbabile che uno scenario Grexit possa scatenare una crisi sistemica. Anche se dovesse fare default sui suoi debiti e lasciare l’Eurozona, la Grecia insomma non sarebbe più un pericolo per l’Eurozona e il mondo intero. E questo perchè, diversamente dal 2012, l’Eurozona è equipaggiata meglio per far fronte a una tale eventualità, e dunque ad “alleviare un rischio contagio”.

I mercati sono ben consapevoli degli eterni rischi che incombono sulla Grecia, tra cui anche quello di un terzo bailout, il cui valore potrebbe arrivare anche a 50 miliardi di euro.

Intanto ad Atene montano diverse indiscrezioni secondo cui il presidente della Commissione Ue Jean Cluade Juncker avrebbe rifiutato la richiesta di parlare con il premier greco Alexis Tsipras (stando a quanto aveva reso noto il quotidiano tedesco Suddeutsche Zeitung), prima della riunione dell’Eurogruppo, in calendario lunedì prossimo. In una nota del governo emanata meno di un’ora fa si legge che “nessun meeting con Juncker è stato richiesto prima dell’Eurogruppo di lunedì.

Il primo ministro (Tsipras) parla con Juncker regolarmente. Il loro ultimo contatto è stato ieri, giovedì, durante il quale essi hanno concordato di vedersi prima del meeting del Summit”. Altre fonti del partito Syriza negano che il governo avrebbe problemi a pagare gli stipendi o le pensioni questo mese, altro rumor circolato nelle ultime ore.

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(Lna)