Grecia: invece di farli fallire, nuovo piano da 150 miliardi

17 Giugno 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Stando alle voci di mercato che circolano negli ultimi minuti a Manhattan il piano di aiuti alla Grecia raggiungera’ i 150 miliardi di euro e non 120 miliardi come era previsto.

Alla somma – si sente dire nelle sale trading di alcune grandi banche internzionali – contribuiranno il settore privato, l’Unione Europea e il Fondo Monetario Internazionale. I capitali verranno accumulata grazie ai proventi delle privatizzazioni. I prestiti rimanenti facenti parte del precedente piano di aiuti verranno erogati insieme al nuovo pacchetto di finanziamenti.

La Germania, e in particolare il suo ministro delle Finanze, Wolfang Schaeuble ha proposto giorni fa una ristrutturazione soft del debito greco, basata sull’allungamento per 7 anni delle scadenze dei bond greci da parte dei creditori privati.

“L’iniziativa di Vienna e’ un buon fondamento” per trovare un accordo sugli aiuti alla Grecia. Lo ha detto Angela Merkel, cancelliere tedesco, al termine del vertice con il presidente francese, Nicolas Sarkozy. “Dobbiamo andare avanti su questa strada – ha aggiunto – e penso che abbia senso coinvolgere il settore privato” .

Oggi nel vis-a-vis con l’omologo francese il cancelliere Merkel ha aperto al coinvolgimento volontario e non obbligatorio dei creditori privati nel piano di salvataggio. Pare che sia stata costretta dal numero uno ad interim del FMI, John Lipsky, che ha minacciato di lasciare la Grecia cadere in un default del debito sovrano se Berlino non fosse intervenuta.

Intanto proprio il Fmi fa sapere che, nonostante il pesante fardello del debito, l’Italia sta reagendo positivamente alla crisi greca che ha avuto invece effetti pesanti su Irlanda e Portogallo.

Nell’aggiornamento del Fiscal monitor, il fondo inserisce il nostro Paese, con Belgio e Spagna, tra quelli su cui il contagio della crisi del debito di Atene e’ stato “piu’ limitato” e dove gli spread sono rimasti “largamente stabili”.

Anzi, sottolinea il Fondo, dopo un iniziale allargamento del differenziale a seguito della decisione di alcune agenzie di rating di rivedere a negativo l’outlook di Italia e Belgio a maggio, “gli spread sono tornati successivamente sui livelli precedenti”.

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La Borsa di Atene accelera i recuperi dopo che Germania e Francia hanno affermato la volontà comune di trovare una “soluzione rapida” della crisi di bilancio della Grecia, durante una bilaterale a Berlino tra la cancelliera Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy. “Abbiamo bisogno di una soluzione spedita”, ha convenuto la cancelliera che ha usato toni apparentemente più morbidi sulla vicenda.

Finora uno dei problemi in ballo era l’apparente incapacità dei paesi dell’area euro a mettersi d’accordo su ulteriori aiuti alla grecia in merito al controverso aspetto, sostenuto da berlino, di una eventuale partecipazione degli investitori privati a questi sforzi. Proprio su questo la Merkel sembra aver ammorbidito i toni: “Vogliamo che il settore privato partecipi su base volontaria. Non vi è alcuna base legale – ha insistito – per una partecipazione obbligatoria”.

La Borsa di Atene cerca di tirare il fiato, e mette a segno un rialzo del 2,80 per cento dopo due sedute consecutive di pesanti ribassi, mentre il premier George Papandreou ha annunciato un atteso rimpasto di governo, un cambio di squadra con cui l’esecutivo socialista spera di cavarsi fuori dalle sabbie mobili di una possibile crisi politica. Il cambiamento più rilevante riguarda il ruolo chiave di ministro delle Finanze, come previsto è stato silurato George Papaconstantinou, che pure godeva di stima e rispetto presso i suoi colleghi dell’area euro, ed è stato sostituito con il titolare della Difesa, Evangelos Venizelos. In recupero anche l’euro, che si riporta al di sopra di 1,4278 dollari. (TmNews con fonte Afp)