Grande fratello: Entrate diventano consulente fiscale

26 Settembre 2017, di Alessandra Caparello

Le nuove tecnologie vengono in aiuto del fisco italiano rendendo tutto il sistema al pari di un grande fratello fiscale. A spiegarlo è il nuovo direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini in audizione, lo scorso 12 settembre, dianzi alla camera dei deputati:

In materia di adempimenti dichiarativi ritengo, in linea generale, che la progressiva acquisizione di dati analitici da parte dell’Agenzia e l’evoluzione tecnologica consenta-no di intraprendere un percorso di progressiva dematerializzazione dei modelli di dichiarazione, eliminando in tal modo le complicazioni legate alla compilazione delle dichiarazioni fiscali

In sostanza l’Agenzia delle Entrate si candida a trasformarsi nel consulente fiscale dei contribuenti entro poco tempo grazie da una parte agli sviluppi delle tecnologie informatiche e dall’altra ad una crescente consapevolezza sull’importanza del rapporto con il contribuente.

Il tutto è partito con il modello 730 precompilato che ha riscosso un certo successo e potrebbe continuare con la fatturazione elettronica da rendere obbligatoria per tutti da qui a due anni. Una strada tracciata dal governo che tramite il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Maria Elena Boschi, ha anticipato pubblicamente che nella legge di bilancio 2018 vi saranno norme per l’ampliamento della fatturazione elettronica.

Il programma di Ruffini prevede di unificare le molte banche dati attualmente utilizzate dal fisco, che faticano a dialogare tra di loro, in un’unica banca dati imperniata attorno alla figura del contribuente.

“Il contribuente, persona fisica o impresa, colloquierà attraverso il web con il Fisco per verificare ed eventualmente integrare o modificare in modo semplice le informazioni elementari utili ai fini dichiarativi. Una volta completata questa fase di verifica dei dati elementari dovrà essere il Fisco a compilare la dichiarazione, senza necessità che sia il contribuente a dover applicare la regola fiscale e a dover individuare il campo della dichiarazione dove riportare il dato”.

Ma occorre tenere a mente quello che è accaduto pochi giorni fa quando una falla nel servizio fiscale dell’Agenzia, Entratel ha permesso a chiunque avesse le credenziali di accesso al portale di spulciare i dati fiscali dei contribuenti che hanno presentato le fatture. Un errore imperdonabile che ha mosso anche e il Garante della Privacy, Antonello Soro, ad indagare per capire se si è trattato di un incidente imprevedibile o della mancata attuazione delle misure di protezione dei dati personali che sono necessarie e che erano state chieste.