Gordon Gekko e la Borsa

11 Ottobre 2016, di Simone Rubessi

“Stiamo diventando tutti pazzi”  disse Gordon Gekko al suo pubblico appena uscito di galera.

Ma potrebbe ripeterlo  ora  ogni volta che senta i media  riportare : “i mercati prendono male le dichiarazioni del governatore della Fed”, “crollo delle Borse Europee (segui live blog) bruciati centinaia di miliardi”, “preoccupati  per il futuro i mercati affossano le borse” …

Siamo diventati tutti pazzi ad ascoltare queste notizie  di superficie, senza scavare nei veri motivi che dominano i mercati,  che fondamentalmente sono  due :

  1. Nel mondo ci sono in circolazione circa 700 Trilioni di dollari di derivati  in valore nominale, di cui solo il 10%, forse meno, passa attraverso le borse.  Vengono infatti scambiati tra privati come si dice al “Banco”,  del Bar si può aggiungere.
  2. Per i titoli quotati in Borsa e  le transazioni  che riguardano gli indici, sono resi pubblici solo il 40% dei titoli scambiati , gli altri si scambiano su piattaforme private chiamate Dark Pool ove possono accedere solo gli istituzionali.

Sul primo punto c’è poco da dire, il sistema finanziario  è peggio di un esercito di elefanti dentro un negozio di oggetti in cristallo,  prima o poi  spaccheranno tutto,  questione di tempo.

Sul secondo punto bisogna entrare nel merito del fatto che del 40% di contrattazioni rese pubbliche il  90% sono utilizzati per finalità speculative di breve periodo,  nulla a che vedere con  gli investimenti a lungo termine dell’economia reale.

E queste transazioni a breve sono effettuate,  qui viene il bello,  per il 40% in Europa e per l’80% in Usa e Inghilterra da “computer”.

Algoritmi sofisticati che scannerizzano tutte le piazze del mondo per verificare dove:  un titolo, un future, una commodity,  una divisa, ecc. valgono di più o di meno e poi si apprestano ed effettuare le transazioni di compravendita.

Nel 2013 il  computer che teneva il primato mondiale di rapidità  effettuava  (tenetevi forte)  22.000 operazioni al secondo.

In pratica  per questo motivo vi sono: ingorghi informatici, processi imprevisti di retroazione, ed episodi di imitazione coatta idonei a produrre in pochi minuti aumenti  e  cadute eccessive dei titoli che non centrano proprio nulla con fattori reali e prevedibili.

Ma siete tutti pazzi a credere alle stupidate ed ignorare il grande baro del mercato, questo direbbe Gordon Gekko.

Passiamo al future Italiano Ftsemib,  preciso prima che chi dopo aver appreso questo insiste a voler fare Trading  intra Day,   con una linea internet  comune ed un Pc acquistato  in un centro commerciale,  ha dei problemi seri o è un pazzo  scatenato.

Battleplan e Taylor del ciclo Economico dicono che è giunta l’ora del mercato toro.

Taylor  del ciclo Annuale Fusion delinea ancora un piccolo rintracciamento, ma attenzione ai prezzi che sono a ridosso della linea di rottura ingresso punto uno.

Probabilità di correttezza previsione attestabile al  65%.

Per quanto concerne l’IFR  sul ciclo Annuale  tra mercato Italiano e Tedesco,  l’informazione non è ancora decisiva, le velocità stanno per rompere l’asse dello zero ma il segnale non è di certo deciso.

In pratica i capitali non sembrano  ancora  essere arrivati nella borsa Italiana, come peraltro  delineano volumi che non sono ancora in rialzo (vedere indicatore prezzi per volumi sul sito), e senza capitali  in entrata la borsa non parte , quindi attenzione al monitoraggio dei capitali in ingresso, quello sarà il timing giusto per acquistare.

Per ulteriori informazioni consultare www.ratingconsulting.com