GME, in crescita il mercato elettrico di giugno

15 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – A giugno l’energia elettrica scambiata nel Sistema Italia fa ancora registrare una variazione positiva su base annua (anche se la ripresa manifestatasi nei primi mesi del 2010 stenta a consolidarsi. Gli acquisti di energia elettrica sono stati sostenuti soprattutto nell’area centro-settentrionale del Paese, maggiormente colpita dalla crisi economica. Lo si legge in una nota del GME. In crescita le vendite di energia elettrica da impianti di produzione nazionali ed in particolare degli impianti a ciclo combinato la cui quota sul totale venduto a giugno ha raggiunto il 51%. Ancora in calo l’energia importata dall’estero. La liquidità del mercato, in aumento rispetto a maggio, ha ceduto 4,5 punti percentuali su base annua, attestandosi al 62,6%. Il prezzo di acquisto dell’energia elettrica nella borsa italiana (PUN), pari a giugno a 60,20 €/MWh, si conferma sostanzialmente in linea con i precedenti mesi del 2010, e superiore di 8,38 €/MWh rispetto ad un anno fa. Il prezzo medio di acquisto (PUN) a giugno è aumentato di 8,38 €/MWh rispetto allo stesso mese del 2009, portandosi a 60,20 €/MWh (+16,2%). Il PUN è aumentato di 11,29 €/MWh (+26,9%) nelle ore fuori picco, attestandosi a 53,19 €/MWh – livello più basso nel 2010 – e di 2,99 €/MWh (+4,3%) nelle ore di picco, salendo a 73,22 €/MWh. Pertanto il rapporto tra il prezzo nelle ore di picco e quello baseload, al secondo rialzo dopo il minimo storico di 1,12 raggiunto ad aprile, è salito a 1,22. I prezzi di vendita hanno evidenziato in tutte le zone un aumento tendenziale in doppia cifra, con variazioni comprese tra +16,9% del Centro Nord e +25,1% del Sud; in controtendenza la Sardegna, in calo del 20,3%. Il Sud, con 56,34 €/MWh, si è confermata, per il decimo mese consecutivo, la zona dal prezzo più basso; di poco superiore ai 57 €/MWh il prezzo delle altre zone continentali. Più alto invece il prezzo delle due isole: 70,91 €/MWh in Sardegna e 97,40 €/MWh in Sicilia. I volumi di energia elettrica scambiati nel Sistema Italia, pari a 25,8 milioni di MWh, hanno segnato un aumento su base annua, sostenuti ancora dalla decisa crescita dei contratti O.T.C. registrati sulla PCE, pari a 9,7 milioni di MWh (+16,8%). In calo invece gli scambi nella borsa elettrica, pari a 16,1 milioni di MWh (-4,2%). La liquidità del mercato, in aumento rispetto a maggio, ha ceduto 4,5 punti percentuali su base annua attestandosi al 62,6%. Gli acquisti nazionali di energia elettrica, pari a 25,7 milioni di MWh, hanno registrato un aumento del 3,0% su base annua; in crescita gli acquisti nelle zone centro settentrionali del Paese (in evidenza il Centro Sud con +5,1%) ed in Sicilia; mentre hanno segnato una lieve flessione nel Sud (-3,1%) ed in Sardegna (-1,7%). Contenuti gli acquisti sulle zone estere, pari a 120 mila MWh (-34,4%). Le vendite di energia elettrica dalle unità di produzione nazionali, pari a 21,8 milioni di MWh, sono aumentate del 3,5% rispetto a giugno 2009. Le vendite sono cresciute in tutte le zone (ancora in evidenza il Centro Sud con +15,8%) ad eccezione della Sardegna (-4,2%). Le importazioni (vendite sulle zone estere), pari a 4,0 milioni di MWh, hanno segnato ancora una flessione su base annua (-1,2%), la settima consecutiva. L’analisi per tecnologia di produzione rivela, anche questo mese, il netto incremento tendenziale delle vendite di energia elettrica da impianti a ciclo combinato che ha interessato tutte le zone ad eccezione del Centro Sud e della Sardegna ; in crescita anche le vendite da impianti idroelettrici a pompaggio e quelle da impianti geotermici . Stabili le vendite da impianti idroelettrici ad apporto naturale , in flessione quelle da impianti a carbone (-1,9% a livello nazionale, ma in netto aumento al Centro Sud ed in Sardegna), da impianti eolici e soprattutto da altri impianti termici . La quota delle vendite da impianti a ciclo combinato è pertanto salita al 51% a discapito di quella da altri impianti termoelettrici, scesa a 13,7%; pressoché invariate le altre quote. Nel Mercato a Termine dell’energia (MTE), non essendo state registrate contrattazioni a giugno, le posizioni aperte a fine mese erano 386 MW per un totale di 1.150 GWh. Rispetto al mese precedente, il prezzo di controllo dei prodotti mensili baseload non ha subito variazioni rilevanti, a differenza di quelli peakload che hanno invece mostrato andamenti contrastanti (in flessione Luglio ed Agosto, in aumento Settembre). Stabile o in lieve aumento il prezzo di controllo dei prodotti trimestrali ed annuale con l’eccezione del III Trimestre 2010 peakload (-2,2%). Nella Piattaforma Conti Energia a termine (PCE) le transazioni registrate, con consegna/ritiro dell’energia a giugno 2010, sono state 18,7 milioni di MWh, con un aumento del 31,7% rispetto allo stesso mese del 2009. Da sottolineare la crescita dei contratti standard (+80,4% rispetto ad un anno fa) e tra questi i contratti Baseload quasi raddoppiati. Le transazioni registrate hanno determinato una posizione netta dei conti energia di 12,2 milioni di MWh (+12,3%). In aumento i programmi registrati sia nei conti in immissione, pari a 9,7 milioni di MWh (+15,0%), che nei conti in prelievo, pari a 10,5 milioni di MWh (+24,9%).