Gli Italiani? Un popolo in via di estinzione

29 Giugno 2019, di Leopoldo Gasbarro

Ci vorrà qualche tempo ma, a meno che non si prendano delle contromisure, gli italiani sono condannati a sparire. Sembra un assurdo ma questo è quello che emerge dai dati riportati dall’ultima ricerca fatta dall’Istat e che raccoglie tutti gli: “Indicatori Demografici” del nostro Paese (pubblicazione  Febbraio 2019).
Ma andiamo per ordine cercando di riassumere ed approfondire i numeri del report.

 

Dal 2015 la popolazione italiana ha cominciato a ridursi.

Il saldo naturale nel 2018 è negativo (-187mila), risultando il secondo livello più basso nella storia dopo quello del 2017 (-191mila).

Allo stesso tempo l’età media si è attestata oltre i 46 anni (la più alta in Europa, la seconda più alta al mondo dopo il Giappone) e l’indice di fertilità delle nostre donne è arrivato a 1,32 (cioè ogni donna potenzialmente fertile da alla luce mediamente 1,32 figli nella sua vita) continua a restare troppo basso per pensare ad una possibile inversione di tendenza.

 

Insomma l’Istat oltre a confermare che la popolazione italiana sta calando di numero ci dice anche che, nell’ultimo anno, è sparita una città delle dimensioni di Brescia.

Inoltre chi resta invecchia sempre di più e, visto che si fanno pochi figli, non ci sarà ricambio generazionale, con tutta una serie di implicazioni anche sulla finanza pubblica, sul welfare e sulla previdenza. Ma soprattutto sulla sopravvivenza della “specie italica”.

L’ Istat nel suo report dice anche altro, soprattutto facendo riferimento alla differenza tra gli attuali cittadini italiani e quelli stranieri residenti in Italia.

La popolazione di cittadinanza italiana scende a 55 milioni 157mila unità (-3,3 per mille). I cittadini stranieri residenti si attestano a 5 milioni 234mila (+17,4 per mille) e oggi rappresentano l’8,7% della popolazione totale nazionale.

 

La domanda a questo punto nasce spontanea: In quanto tempo la popolazione italiana finirà per esaurirsi? E, soprattutto, entro quanti anni la popolazione straniera, ma residente in italia, supererà quella autoctona del nostro Paese?

Dare risposte non è facile.

Ci si muove in un territorio sconosciuto le cui dinamiche, oltretutto, non sono lineari. Certo è che i numeri del report sono estremamente chiari: o si fa qualcosa o, il nostro popolo, sarà raccontato solo nei libri di storia.

Cosa fare?

Innanzitutto pensare ad una politica che incentivi le nascite.

In Giappone, dove la situazione è peggiore della nostra, gli aiuti fiscali per chi fa figli stanno diventando sempre più importanti e ci sono politiche del lavoro che favoriscono e tutelano sempre di più le mamme. Inoltre stanno richiamando a lavorare persone che erano già andate in pensione proprio per riuscire a far fronte alla mancanza di manodopera e… udite udite stanno favorendo l’immigrazione…

In Italia?

I numeri del report dicono che nel 2018:

Aumentano le immigrazioni, pari a 349mila. I flussi in ingresso, perlopiù dovuti a cittadini stranieri (302mila), hanno toccato il livello più alto degli ultimi sei anni.

Mentre ci concentriamo su quello che accade su un barcone nel Mediterraneo i fenomeni demografici ed i flussi migratori generano effetti di cui nessuno sembra prendere veramente atto.
Ma c’è dell’altro, mentre continuano ad arrivare stranieri, sono gli italiani che continuano ad andar via:

Le emigrazioni, nel 2018 sono state pari a 160mila (+3,1%) unità.

Tra i cittadini italiani continuano a essere più numerose le partenze dei ritorni. Nel 2018 risultano, infatti, 47mila rimpatri e 120mila espatri.

Insomma, qualcosa bisognerà inventarsi e bisognerà farlo in fretta. Altrimenti, tra qualche anno, nelle ricerche su internet, o sui libri e le enciclopedie, se esisteranno ancora, alla voce “Italiani” leggeremo: Popolazione Estinta