Gestori senza più petrodollari: “E’ il nostro Lunedì nero”

28 Settembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – I grandi gestori non possono piu’ contare sui grandi investimenti dei sauditi. L’Arabia Saudita ha prelevato decine di miliardi di (petro)dollari dai fondi esteri di tutto il mondo, dimostrando come il ricco regno dell’oro nero stia riducendo il suo raggio d’azione e questo per effetto del crollo costante dei prezzi del petrolio.

“E’ stato il nostro Lunedì nero” ha commentato interpellato dal Financial Times un gestore di fondi esteri riferendosi al grande numero di asset che l’Arabia Saudita ha ritirato nelle scorse settimane.

Le istituzioni saudite hanno beneficiato per anni di una crescente attività petrolifera, reinvestendo i fiumi di denaro ricavati, ma ora accusano il duro colpo inflitto dal crollo dei prezzi dell’oro nero, iniziato a giugno dell’anno scorso.

Nigel Sillitoe, amministratore delegato della società di intelligence nel mercato dei servizi finanziari, l’Insight Discovery, ha sottolineato al Financial Times come i gestori dei fondi esteri stimano che la Saudi Arabian Monetary Agency (SAMA), la Banca centrale del Regno dell’Arabia Saudita, abbia sborsato tra i 50 e i 70 miliardi di dollari nel corso degli ultimi 6 mesi.

Una parte di questi soldi sono stati usati per finanziare il deficit, anche se, secondo i dirigenti dei fondi esteri, la Banca centrale saudita sta attualmente cercando di effettuare investimenti meno rischiosi.

(Aca)