GENOMA: LE AZIENDE FARMACEUTICHE DOVRANNO CAMBIARE

26 Giugno 2000, di Redazione Wall Street Italia

Sulle prospettive che la mappatura del genoma umano apre anche per il mercato azionario, Wall Street Italia ha chiesto una previsione a Damiano Agosti, gestore di Capital Gest, societa’ di gestione del risparmio (gruppo Banca Lombarda).

I mercati stanno reagendo con grande entusiasmo alla prospettiva: quali scenari si possono immaginare per il prossimo futuro?

“Le applicazioni sono potenzialmente immense, così come le capacità di utilizzo delle informazioni sulla mappatura genetica; penso però che questi rialzi siano dovuti in questo momento a una reazione prettamente emotiva”.

C’è qualcosa che non la convince?

“Vorrei aspettare di vedere quali codici di comportamento scaturiranno da questa scoperta. Ma al di là dei trionfalismi sicuramente il comparto della biogenetica diventa oggi una nuova frontiera”.

Cosa prevede per il medio termine?

“La biogenetica tenderà a crescere e a soppiantare le stesse industrie farmaceutiche tradizionali”.

Quale futuro, per loro?

“Dovranno necessariamente potenziare i loro settori di bio-ingegneria, anche attraverso acquisizioni. In caso contrario, il loro ruolo potrebbe ridimensionarsi”.