GB, PUBBLICITA’ SENZA LIMITI IN TV?

28 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9colonne) – Londra, 28 set – L’ente regolatore delle telecomunicazioni britannico, l’Ofcom, si prepara a una revisione delle regole che limitano le pubblicità in televisione in vista di un possibile prossimo cambiamento della normativa anche a livello europeo che dovrebbe aumentare il volume delle pubblicità. I consumatori inglesi temono che la loro tv sia destinata a diventare come quella americana, letteralmente dominata dagli spot. Attualmente il limite europeo è di un massimo di 12 minuti per ora, ma la media complessiva deve restare di sette minuti all’ora e in particolare, nella fascia oraria tra le 18 e le 23, la media deve essere di otto minuti l’ora. Non è ancora chiaro se e quando le norme europee cambieranno ma la Ofcom, come tutti gli enti nazionali, può comunque adottare limiti più stretti e fonti dell’industria dicono che aumenterà il tetto attuale di solo uno-due minuti in media. L’ente regolatore ha infatti chiarito che intende rispettare le preoccupazioni dei consumatori che sentono la pubblicità come invasiva, ma deve anche tenere conto della crescente pressione delle emittenti commerciali che vivono delle entrate pubblicitarie. In particolare, i canali terrestri soffrono per la concorrenza delle emittenti multi-canale o di Internet. I regolatori degli altri Paesi europei, ma anche al di fuori dell’Ue, sono alle prese con problemi simili. Senza contare che, come fanno notare alcuni analisti, oggi che sono disponibili device come Tivo, Sky+ e altri che permettono agli utenti di saltare le pubblicità, forse il problema dell’aumento degli spot non ha poi tutta questa rilevanza.