G7 a Bari: occasione persa

13 Maggio 2017, di Giovanni Falcone

Nel mentre Trump annuncia la più grande riduzione fiscale che il Paese a stelle & strisce abbia mai conosciuto, portando la tassazione dall’attuale 35 al 15%, sembrando oltre che ambizioso, forse anche velleitario, noi facciamo di più e meglio, almeno a chiacchiere.

All’incontro dei nostri Sette Grandi a Bari, non si poteva parlare d’altro: si è parlato di tassazione, sfidando addirittura l’America, cominciando ad allargare la platea dei contribuenti, con particolare riguardo ai colossi del Web (come Google, Amazon etc.).

Siamo grandi, ma che dico, siamo grandissimi, a chiacchiere non ci batte nessuno!

Non siamo capaci di controllare le “partite IVA” che si aprono, si chiudono, lavorano, non lavorano, campano o muoiono nessuno lo sa[1], o meglio, lo sanno solo gli evasori incalliti, quelli che comprano a mille e vendono a ottocento, guadagnandoci pure: incredibile ma vero!.

Emblematico il caso dell’operatore economico spagnolo che, rivolgendosi ad un omologo della Provincia di Bari, nell’ambito di una conversazione telefonica (da noi intercettata nell’ambito di una grande “Frode carosello”[2]), ebbe a dire: “Beati voi che avete l’IVA al 20% perché da noi la tassazione è solo al 16%”.

In questo modo, come a tutti noto le “frodi carosello” viaggiano a “Go-Go” senza che nessuno riesce a contrastarle con una certa efficacia.

Con un’aliquota oggi oscillante fra il 17%, la più bassa e non a caso nel Lussemburgo e il 25% della Danimarca, nel nostro Paese, al netto dello spauracchio dell’applicazione della clausola di salvaguardia (portandola al 25%), la teniamo al 22%, evidenziando una babele a livello comunitario dove chi ci capisce qualcosa è bravo!

Allora, attraverso una riflessione a voce alta, dico: perché non cerchiamo  di armonizzare questa benedetta aliquota ovvero l’intero sistema di tassazione diretta ed indiretta a livello comunitario?

La parola magica del momento che avrebbe dovuto essere l’asse portante dell’incontro non è stata citata.

In materia fiscale, ogni Paese fa quello che può o vuole fare.

L’Unione Europea mi ricorda molto il motto la maschera napoletana di “Pappagone”, portata in scena dal grande Peppino DE FILIPPO: “Vincoli sparpagliati”.

Ecco, è proprio così: in Europa, nell’attesa delle due o più velocità, per intanto si viaggia come “vincoli sparpagliati”.

Si salvi chi può!

 

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[1] https://www.wallstreetitalia.com/evasione-fiscale-lotta-alle-chiacchiere/

[2] All’epoca, ero un Ufficiale della Guardia di finanza al Comando di  un Reparto operativo