Fed posticipa rialzo tassi, Wall Street sorride

6 Giugno 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Chiusura positiva sotto i massimi di seduta per Wall Street, dopo il discorso di Janet Yellen. Gia’ sostenuti dalla corsa dei titoli energetici, a loro volta spinti al rialzo dal rally del petrolio, gli indici hanno accelerato quando il governatore della Federal Reserve ha fatto capire che un rialzo dei tassi a giugno e’ praticamente escluso specialmente dopo il rapporto “deludente” sull’occupazione americana a maggio, diffuso venerdi’, e in vista del rischio Brexit. Una stretta a luglio pero’ non e’ esclusa; tutto dipendera’ dai dati macroeconomici ma il mercato sembra portato a credere che se ne riparlera’ a settembre.

Il Dow Jones sale di 113,27 punti, lo 0,67%, a quota 17.920. L’S&P 500 aumenta di 10,28 punti, lo 0,49%, a quota 2.109. Il Nasdaq aggiunge 32,45 punti, lo 0,53%, a quota 4.968.

Il petrolio a luglio al Nymex ha guadagnato il 2,2% a 49,69 dollari al barile, massimi del 21 luglio, sulla scia di rinnovate interruzioni alla produzione in Nigeria

Mentre gli ultimi dati deludenti hanno eliminato le possibilità di un rialzo dei tassi di interesse Usa a giugno, l’indice allargato S&P 500 è alle prove con una sfida dal punto di vista dei grafici non indifferente.

Il listino allargato si trova solamente l’1,5% sotto i massimi record di 2.130,82 punti toccati a maggio. Mike Antonelli, equity sales trader presso Robert W. Baird, ritiene che l’indice S&P 500, che scambia da ormai 18 mesi in range ristretto, ha scambiato almeno 30 volte nella sua storia sopra quota 2.100. Il problema per il paniere di riferimento di Wall Street è stato sempre mantenersi su quella soglia che l’analista tecnico ha definito la Grande Muraglia.

Sul valutario il dollaro recupera qualcosa dopo il calo successivo al report governativo. Il Dollar Index guadagna lo 0,2% al momento. Le possibilità di una stretta monetaria a luglio si sono dimezzate, scendendo dal 60% al 30%. La Federal Reserve potrebbe alla fine preferire non rischiare e aspettare prima di imporre un rialzo dei tassi sul breve termine.

Reduce da una settimana in calo dell’1,4%, il petrolio ha iniziato la nuova ottava all’insegna del rally. Il contratto a luglio al Nymex e’ salito del 2,2%, 1,07 dollari, a quota 49,69 dollari al barile dopo essersi spinto nel durante fino a 49,90 dollari. Si tratta della migliore chiusura dal 21 luglio scorso. A sostenere i prezzi sono state rinnovate violenze in Nigeria, dove la produzione petrolifera viene messa a repentaglio.