Futures Usa deboli: Intel pesa sull’hi-tech, bene utili BofA

18 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Prosegue in ribasso la seduta per i futures sui principali indici azionari Usa (vedi valori a fondo pagina), il che fa presagire un avvio di contrattazioni fiacco in attesa della pubblicazione dei Beige Book, da cui gli investitori sperano di conoscere ulteriori dettagli sullo stato di salute dell’economia Usa, due settimane prima del prossimo comitato di politica monetaria della Fed. Euro sotto $1,2240.

Occhio anche al mercato immobiliare, con i dati relativi ai nuovi cantieri edili che sono saliti ai massimi dal 2008, mentre le licenze di costruzione deludono in giugno. Alle 16 sara’ la volta delle buove dichiarazioni del presidente della Fed, Ben Bernanke. Alle 20 appuntamento con la pubblicazione del Beige Book.

Nuovo appuntamento con Bernanke alle 16 italiane: il numero uno della Fed rilascerà la seconda dichiarazione sulla situazione economica negli Stati Uniti, come parte del discorso di due giorni che si tiene con frequenza semiannuale. Nella giornata di ieri confermata la disponibilità ad intervenire con nuove misure monetarie accomodanti se necessario, senza tuttavia dare informazioni in particolare sulla possibilità di azione già dal prossimo meeting.

Dopo una fase di indecisione iniziale, Milano e Madrid virano in territorio negativo, mentre le altre principali Borse europee sono in leggero rialzo. Si smorzano le tensioni sul mercato dei titoli di stato, con lo spread Italia che però risale dai minimi della seduta.

Tra i titoli societari, Intel vista in ribasso, dopo le dichiarazioni di attendersi un continuo calo della domanda di personal computer, a causa della crisi e del cambiamento delle preferenze dei consumatori verso i tablet.

Da parte sua Bank of America ha chiuso il secondo trimestre 2012 con un utile netto di 2,46 miliardi di dollari, pari a 19 cent ad azione. Il risultato si raffronta al rosso record di 8,83 miliardi registrato nello stesso periodo 2011. A migliorare i conti della banca hanno contribuito in buona parte il ridursi delle perdite connesse al settore immobiliare, il calo degli accantonamenti per sofferenze e il taglio dei costi.

Giù anche Yahoo! dopo risultati nel secondo trimestre inferiori alle attese, con fatturato $1,08 miliardi, rispetto a stime per $1,1 miliardi. Male anche Hewlett-Packard negli scambi tedeschi.

In ambito valutario, l’euro in calo sul dollaro a $1,2234 con -0,48%. Dollaro/yen -0,10% a JPY 78,96, euro/yen -0,62% a JPY 96,60.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio -0,27% a quota $88,98 al barile, mentre le quotazioni dell’oro sono in flessione a $1.575 l’oncia (-0,91%). Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano all’1,482%, in calo di 2 punti base.

Alle 15 ora italiana (le 9 di New York), i futures sull’indice S&P500 arretrano del -0,39%, a 1.353,20 punti.

I futures sul Nasdaq giù -0,37%, a 2.577,50 punti.

I futures sul Dow Jones scendono -0,38%, a 12.689 punti.