Futures Usa altalenanti: si specula su intervento di Bernanke

5 Giugno 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Nonostante i prezzi di borsa vantaggiosi, i futures sui principali indici azionari Usa sono altalenanti (vedi valori a fondo pagina). Il valore dei titoli in borsa quotati all’S&P 500 e’ ai minimi degli ultimi sei mesi.

La possibilità che le autorità nazionali e internazionali a livello globale intervengano con varie misure per contrastare il periodo buio dei mercati, riesce almeno per il momento a controbilanciare alla negatività derivante dal rallentamento economico globale. Euro in calo a $1,2430 dopo che la Spagna ha fatto espressamente richiesta di aiuti per il travagliato settore bancario. Petrolio sempre sotto pressione. .

Già nella giornata di ieri l’indice S&P500 è riuscito a interrompere la scia di sell, con le valutazioni dei titoli ormai convenienti, o almeno abbastanza da far passare in secondo piano la debolezza del dato sugli ordini alle fabbriche, che segue una serie di dati macro deludenti nelle ultime settimane.

L’indice ISM non-manifatturiero, che copre circa il 90% dell’economia degli Stati Uniti, dovrebbe restare sui livelli di aprile in maggio, a 53,5, secondo le attese degli analisti. Numero deludente, sui minimi da 4 mesi, comunque oltre i 50, livello che demarca contrazione da espansione.

In una nota ai clienti Barry Knapp, analista di Barclays, avverte che per la Borsa Usa sarebbe in vista un rally in stile 1980, con crescita nell’azionario nonostante un contesto macroeconomico negativo. Secondo le sue stime l’indice S&P500 chiudera’ il 2012 a quota 1.330.

Tra le notizie societarie in Usa, si segnalano i cali di Starbucks, la maggiore catena al mondo di coffee shop. Il gruppo di Seattle ha annunciato che acquistera’ Bay Bread per una somma pari a $100 milioni cash, nell’ambito di un progetto di espansione del portafoglio delle sue attività al di fuori del business core del caffè.

Sotto pressione anche la catena di discount Dollar General, che ha annunciato un’offerta di azioni secondarie. Buy invece su Marvell Technology, favorita dalla promozione di JMP Securities.

Recupera parte del terreno perso Caterpillar, il più grande produttore al mondo di macchinari per il minerario e le infrastrutture, dopo quattro giorno in calo.

Come segnale dell’aggravarsi della crisi nei 17 paesi membri dell’euro, i ministri delle Finanze del G7 in giornata prenderanno parte a una conference telefonica per discutere sui metodi per uscire dal periodo buio.

Gli Stati Uniti dovrebbero superare la Russia come il maggiore produttore di gas naturale entro il 2017, ma continueranno a dipendere dalle importazioni per poter soddisfare la sempre crescente domanda interna, secondo le ultime stime dell’Agenzia Internazionale per l’Energia AIE (International Energy Agency,IEA).

La vendita globale di beni di lusso dovrebbe crescere del +7% l’anno fino al 2014, grazie alla forte crescita del mercato emergente cinese, secondo l’ultima ricerca di Boston Consulting Group.

La Cancelliera tedesca Angela Merkel ribadisce con forza la sua contrarietà agli Eurobond, “secondo nessuna circostanza”. In aggiunta, continua a resistere all’idea di creare un sistema di comune assicurazione dei depositi bancari, senza che prima si raggiunga la tanto richiesta unione fiscale. Inoltre, sebbene supportando quanto affermato dal Presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, su una maggiore supervisione europea delle più grandi banche dell’Area, di importanza sistemica, la Merkel frena su una possibile creazione di una unione bancaria.

Dal fronte economico degli Stati Uniti, attesi i dati sull’indice ISM non-manifatturiero alle 16.00.

In ambito valutario, l’euro in calo sul dollaro -0,51% a $1,2430, dopo che aveva superato $1,25 nei minuti precedenti; euro/yen -0,62% a JPY 97,25. Dollaro/yen -0,11%, a JPY 78,24.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio sono in calo dello 0,42% a $83,63 al barile, mentre le quotazioni dell’oro +0,35% a $1.619,60 l’oncia. Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano all’1,56%, in rialzo di 3 punti base.

Intorno alle 15 ora italiana (le 9 di New York), i futures sull’indice S&P500 sono invariati a 1.278,29 punti.

I futures sul Nasdaq su dello 0,46%, a 2.760,01 punti.

I futures sul Dow Jones scivolano dello 0,14%, a 12.101,46 punti.