Futures Usa ai minimi di seduta delusi dal lavoro

4 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

Quando manca mezz’ora all’avvio delle contrattazioni i futures Usa viaggiano in territorio negativo, (vedi quotazioni a fondo pagina), lasciando intendere un avvio con il segno meno. I derivati, gia’ in calo a braccetto con le Borse Europee, hanno accelerato al ribasso dopo la pubblicazione dei numeri relativi al rapporto sull’occupazione degl Governo.

Il mercato americano e’ scivolato sui minimi di seduta e il rendimento del decenale del Tesoro ha ritracciato sotto quota 3.27% dopo che gli operatori sono rimasti delusi dalla situazione lavorativa attuale.

Gli Stati Uniti hanno creato 431 mila posti in maggio, una cifra inferiore alle 500 mila unita’ attese dopo il rialzo di 290 mila registrato il mese precedente. Il tasso di disoccupazione si e’ attestato al 9.7%, sotto il 9.8% anticipato e in calo rispetto al 9.9% di aprile.

Sulle cifre hanno influito positivamente il numero elevato di impieghi temporanei per le operazioni di censimento decennale. Nonostante si tratti del maggiore incremento da marzo 2000, se si analizzano con attenzione i dati, risulta che le imprese hanno preferito aumentare le ore di lavoro piuttosto che assumere nuovo personale. Le ore di lavoro medie settimanali sono salite a 34.2 da 34.1. Le previsioni erano per un risultato di 34.1.

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Secondo il parere di Bill Gross, numero uno di Pimco, il maggiore fondo obbligazionario al mondo, la crescita degli Stati Uniti non e’ autosufficiente e la creazione di posti di lavoro e’ anemica. Lo ha dichiarato alla radio di Bloomberg.

Come se non bastasse gli operatori hanno piu’ di un’altra ragione per essere poco propensi a prendere dei rischi: le possibili nuove perdite da derivati per il sistema bancario europeo e le difficolta’ dell’Ungheria, che fanno temere un nuovo caso Grecia. L’effetto e’ stato immediato: l’euro ha toccato nuovi minimi di quattro anni sfondando al ribasso la soglia di $1.21 e successivamente di 1.2050, il franco svizzero ha visto il suo massimo storico contro la valuta europea e gli investitori sono corsi sul Bund tedesco portando lo spread con l’equivalente italiano ai massimi del gennaio 2009. Intanto lo spread tra Spagna e Germania ha aggiornato il record storico per il quinto giorno consecutivo.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio segnano una contrazione. I futures con consegna luglio cedono $1.33 attestandosi a quota $73.28 al barile (-1.78%). Sul valutario la moneta unica quota $1.2044 (-0.98%). L’oro lascia sul campo $1 in area $1209 (-0.08%). Quanto ai Treasury, il rendimento sul benchmark decennale si trova al 3.270% dal 3.3790% di ieri, facendo dunque segnare un calo di ben 10 punti base.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 cede 23.60 punti (-2.14%) a 1080.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna una flessione di 40.75 punti a 1857 (-2.15%).

Il contratto sull’indice Dow Jones scambia in calo di 195 punti (-1.9%) a quota 10198