Franco svizzero non si ferma piu’: parità sull’euro a portata di mano

18 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Nonostante i recenti rialzi registrati, che rendono il franco svizzero la migliore tra le principali valute, il trend dovrebbe proseguire visto l’intensificarsi del problema debito in Europa, riporta Bloomberg.

L’allargamento della crisi e i timori di un contagio a paesi più grandi, dovrebbero continuare a spingere verso la moneta elvetica, secondo diversi analisti. Ormai c’è anche chi vede a breve il cambio EUR/CHF sulla parità.

“Il franco svizzero sembra indirizzato verso la parità contro l’euro”, ha detto a Bloomberg John Taylor, fondatore di FX Concepts LLC a New York, il più grande hedge fund sul valutario. “L’Unione europea non sembra lavorare ad una soluzione reale. Il franco avrà dei problemi nel lungo periodo, a causa dell’ingente quantità di fondi che stanno entrando nel paese”.

Decennali italiane e spagnoli ancora in rialzo in giornata. Il franco guadagna contro tutte le principali valute, al momento a 1,1442 sull’euro e 0,8158 sul dollaro americano.

Tra i vantaggi della moneta elvetica, il surplus nel conto delle partite correnti, ad indicare che non necessita di capitali esteri per finanziare il deficit commerciale (come accade per gli Stati Uniti). Altro, la disoccupazione è appena al 3% e l’economia beneficia della vicinanza alla Germania, che conta per il 20% delle esportazioni svizzere.

“Il franco rimarrà forte ancora a lungo perché la crisi del debito in Europa non sembra giungere a una conclusione a breve”, ha detto a Bloomberg Sebastien Galy, strategista senior nel valutario per Societe Generale SA a Londra. “Siamo in un periodo in cui la crescita tarda ad arrivare e in questo contesto i bilanci in ordine sono un motivo di ottimismo. Questo è il caso per la Svizzera”.

Il 21 luglio e’ in programma un summit dei leader europei per parlare della Grecia. Ma “una decisione su un altro pacchetto di aiuti appare quanto mai lontana” dice in un report per gli investitori Adrian Schmidt, currency strategist di Lloyds Banking Group. “Si rischia un ulteriore debolezza nei mercati dell’area periferica e dell’euro, aspettando che venga raggiunta un’intesa”.

Annunciata venerdi’ sera del presidente del Consiglio Ue Van Rompuy, la riunione dei capi di Stato e di governo e’ chiamata a discutere principalmente del secondo pacchetto di aiuti alla Grecia e in particolare il ruolo dei creditori privati, tema che vede le capitali europee in ordine sparso.

Gli investitori temono che in entrambi i casi possano intervenire le agenzie di rating con un declassamento dei titoli greci a default, che impedirebbe alla Bce di accettare debito ellenico come collaterale delle operazioni pronti contro termine. “Il mercato guarda principalmente al vertice europeo, preceduto da un clima di speculazione” spiega a Reuters un operatore londinese.