Forex: il segreto per una operatività di successo

4 Dicembre 2012, di Redazione Wall Street Italia
*Questo documento e’ stato preparato da FXCM Forex Capital Markets. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

Legnano – Si prospetta un dicembre veramente interessante quello che stiamo cominciando a vivere, dove i market mover presumibilmente non andranno a mancare. A parte il Fiscal Cliff, che ormai si conquista quasi a livello giornaliero qualche commento sulle nostra pagine, per il quale le aspettative degli operatori sono sempre più orientate verso un possibile accordo salva Mondo ci sono diversi argomenti da considerare, che potrebbero portare a movimenti direzionali di medio periodo (per come lo intendiamo noi parlando di trading, quindi diciamo da qui a fine anno), ma per far sì che questo possa effettivamente accadere, devono essere rotti i livelli tecnici più importanti che di giorno in giorno cerchiamo di individuare.

Continuiamo a credere fortemente che il mercato non sia ancora pronto (nella maniera più assoluta) a prendere posizionamenti strategici, in grado di far realizzare partenze di movimenti che possono avere come orizzonte temporale di riferimento qualche mese, per cui la discriminante tra un’operatività di successo e di una che si affida alla speranza di aver indovinato un posizionamento risulta essere il fatto di concentrarsi su grafici di time frame più adeguati al momento (se ragioniamo su grafici a 4 ore spesso riusciamo ad ottenere buoni spunti operativi) e di, non ci stanchiamo di ripeterlo, affidarsi alle correlazioni di mercato soltanto su base intraday e quando si verificano condizioni particolari che cerchiamo di individuare giorno per giorno.

Basti guardare un grafico giornaliero dell’EurUsd per capire quello che stiamo dicendo, dove a meno che non riusciamo a rompere 1.3300 a rialzo la situazione potrebbe rimanere di lateralità con la ricerca dei supporti intorno a 1.2640. Spostiamo dunque la nostra attenzione dai massimi sistemi (che hanno dimostrato negli ultimi anni di non funzionare, sarei veramente curioso di frequentare qualche lezione di economia all’università per sapere cosa si insegna adesso e se per lo meno le ipotesi alla base dei diversi modelli macroeconomici sono state, non diciamo in toto, ma almeno in parte riviste) a notizie più importanti da valutare, intorno alle quali le aspettative degli operatori cominciano a funzionare molto bene come ambito valutativo di potenziali reazioni dei prezzi.

Per esempio, questa notte era atteso un taglio di tassi da parte della RBA, che è andata a rivisitare il costo del denaro di 0.25 punti percentuali, arrivando al 3.00%, il che ha portato paradossalmente il dollaro australiano a salire contro il dollaro americano, pur non avendo minimamente sfiorato i livelli tecnici di attenzione per valutare price action di più ampio respiro. Aspettativa rispettata dunque porta a movimenti a favore della valuta interessata, seguiamo il mercato secondo quest’ottica e cerchiamo di comprendere se e come ci saranno dei cambiamenti in questa chiave interpretativa, da qui a Natale.

EurUsd

Per quanto concerne i livelli tecnici da seguire, troviamo un euro fortemente costipato e che sta consolidando sopra il livello di 1.30 ¼, riuscendo a rimanere sopra la media a 21 oraria, dopo essere riuscito a romperla diverse volte nel recente passato, andando a formare una serie di minimi sui quali è possibile tracciare una trendline ascendente da seguire. La divergenza ribassista che abbiamo cominciato a seguire su un grafico a 4 ore non si è raalizzata nella maniera canonica (massimi di prezzo crescenti e massimi sullo stocastico decrescenti) ma il movimento dell’oscillatore è buono per permettere delle vendite di euro, con obiettivi verso 1.3025 e 1.2970, dato l’ottimo risk reward potenziale, tenendo conto che un superamento a rialzo di 1.3090 potrebbe portare a stacchi verso 1.3160.

UsdJpy

Per l’analisi del UsdJpy dobbiamo concentrarci su grafici più lunghi rispetto all’orario, con delle buone aree di supporto passanti tra 82.00 e 81.65, il che potrebbe permettere acquisti di dollaro per rivedere ritorni spora 82.30. In caso di rottura ribassista di 81.50, possiamo aspettarci discese sotto 81 figura.

EurJpy

106.75 risulta invece essere una buona area di supporto per l’EurJpy, che se dovesse mantenersi sopra ad essa potrebbe portarci verso nuovi tentativi di massimo, prima sui massimi precedenti ed in seguito su 108.00. Attenzione all’area comprese tra 106.65 e 106.50, un a sua rottura potrebbe portare a violenti ridimensionamenti su cui lavorare nel brevissimo, utilizzando delle tecniche di breakout e di trailing stop.

GbpUsd

L’ottima tenuta della media mobile a 21 periodo su un grafico orario del cable ha portato al raggiungimento di nuovi massimi. L’idea (trasferita nel nostro webinar di ieri mattina), di vendere sterline con stop e reverse sopra i massimi ha fornito un’ottima via di fuga, riuscendo il mercato a raggiungere e superare 1.6100, livello intorno al quale stiamo consolidando adesso. 1.6080 rappresenta il livello sul quale operare per tentativi di acquisto di sterline, con stop e reverse sotto di esso, tenendo conto che intorno a 1.6065 passano i punti che devono essere rotti per far sì che la rottura diventi definitiva, mentre per assistere a salite dobbiamo aspettare la rottura di 1.6125.

AudUsd

L’australiano continua la sua corsa di breve verso 1.0475, livello di resistenza statico e dinamico individuabile su un grafico orario. Anche se dovessimo assistere ad una sua rottura a rialzo, tutta l’area compresa tra esso e 1.0525 rappresenterebbe un fortissimo livello di resistenza che potrebbe, in qualsiasi momento, frenare la salita del cambio. Attenzione dunque a lavorare sui breakout, con prontezza nel posizionare stop in pari nel momento in cui il mercato dovesse andare dalla nostra parte. Un ritorno sotto 1.04 ¼ diviene necessario per rivedere tentativi di rottura a ribasso di 1.0400, che non dovrebbero superare comunque 1.0375.

Xau/usd

L’oro ha raggiunto 1,700.00 dollari/oncia e sta cercando di correggere verso 1,710.00. Questa la forte area di resistenza di breve statica/dinamica da seguire (allargabile fino a 1,712.75) per valutare vendite di oro, con stop e reverse sopra gli ultimi punti in quanto una loro rottura potrebbe portare a buoni aumenti di volatilità verso 1,720.00.

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