Forconi, allarme Servizi segreti. Mobilitazione davanti a sede Equitalia, “rischio ribellione”

12 Dicembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – C’è il rischio che la protesta dei forconi si moltiplichi in nuovi episodi, dando spazio anche ad azioni violente di gruppo o individuali.

Parlerà anche di questa preoccupazione, che gli 007 italiani hanno ben presente, il direttore dell’Aisi, generale Arturo Esposito, che questa mattina sarà ascoltato dal Comitato parlamentare di controllo sui servizi.

Chiamato a riferire sui forconi ma pure sul rischio di nuovi attentati mafiosi in Sicilia di cui ha parlato il ministro degli Interni Alfano.

A creare preoccupazione nelle analisi dell’intelligence è la natura composita del movimento, che non ha leader riconoscibili, né rivendicazioni ben definite se non nel caso delle richieste degli autotrasportatori.

All’interno di questa galassia «orizzontale» c’è di tutto. Diverse tifoserie ultras, specie nel centro Italia e a nord, i fondatori del movimento dei forconi siciliano che due anni fa bloccò l’isola, ma anche organizzazioni di ultradestra più radicate. Casapound, che a settembre, nel corso della festa romana dell’organizzazione, ha invitato gli attivisti a partecipare al movimento e che, insieme a Forza Nuova, può contare su una organizzazione ben radicata nelle scuole, il Blocco Studentesco.

Tra i nomi evidenziati dagli analisti c’è anche quello di Stefano Delle Chiaie, fondatore di Avanguardia nazionale, processato e sempre assolto per le stragi di Bologna e piazza Fontana oltre che per i rapporti coi golpisti sudamericani.

Pur non avendo alcun ruolo attivo nelle mobilitazioni di queste giorni, Delle Chiaie sarebbe ancora un punto di riferimento per quella parte di estrema destra che specie nel centro sud Italia prende parte alla mobilitazione. Una galassia variegata dunque, per la quale al momento si esclude l’infiltrazione di veri e propri gruppi di stampo terrorista.

L’ALLARME

Nella relazione di questa mattina, Esposito sottolinerà anche che l’allarme per le mobilitazioni partite lunedì scorso era stato da tempo segnalato al sottosegretario con delega all’intelligence Marco Minniti e dunque al governo, tant’è che in tutte le città attenzionate e in particolare a Torino il Dipartimento di pubblica sicurezza aveva predisposto servizi rafforzati che potessero evitare incidenti violenti. La preoccupazione al momento è concentrata soprattutto sul Nord-Ovest, Liguria e Piemonte, dove le città principali potrebbero trovarsi sotto la pressione da un lato del movimento dei forconi e dall’altro della protesta No Tav intenzionata a non abbandonare la piazza. «Abbiamo voluto – ha spiegato Rosa Calipari membro del Copasir in quota Pd – che il direttore dell’Aisi venisse ad informarci sulla situazione perché il movimento dei forconi può prestarsi a infiltrazioni e manipolazioni».

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ROMA (WSI) – “Le attività di contrasto possa in essere in tutta Italia ha portato all’arresto di 5 persone mentre altre 55 risultano denciate per vari reati, tra i quali saccheggio e interruzione di pubblico servizio”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano, durante un’informativa urgente alla Camera dei Deputati sulle manifestazioni dei Forconi di questi giorni.

“Molti altri manifestanti sono stati identificati e segnalati all’autorità giudiziaria”, ha concluso.

Dal presidio davanti al Vega di Marghera alla sede di Equitalia in Via Torino a Mestre. I protagonisti della protesta dei ‘forconi’ si stanno radunando nei pressi dello stabile che ospita l’agenzia pubblica di riscossione.

Gia’ sul posto le pattuglie della polizia per garantire l’ordine in quella che si prospetta l’ennesima giornata di manifestazione per ora moderata nonostante i disagi del traffico e le code in tangenziale verso Venezia a causa del volantinaggio costante dei manifestanti.

Prosegue nell’estremo ponente ligure la protesta dei Forconi. Alcuni manifestanti hanno occupato questa mattina la rotonda della frazione di Latte, nei pressi della frontiera di Ventimiglia. L’accesso ai valichi di frontiera di Ponte San Ludovico e Ponte San Luigi è bloccato da poco prima delle 7. (TMNEWS)

“L’elemento di preoccupazione, oggetto anche di analisi e riflessione nel corso di un vertice al Viminale, è nell’eventualità che l’insieme di queste cause di disagio possa alimentare una deriva ribellistica genericamente indirizzata contro le istituzioni nazionali ed europee, a cui non farebbero mancare il loro sostegno componenti dell’antagonismo interessate ad intecettare qualunque forma di malessere sociale”.
Così il ministro dell’Interno Angelino Alfano, durante un’informativa urgente alla Camera dei Deputati sulle manifestazioni dei Forconi di questi giorni.

Per Alfano “le manifestazioni di protesta” dei Forconi “sono apparse connotate da un effetto contagio: alle originarie motivazioni, come era negli auspici dei promotori, se ne sono via via aggiunte altre di segno del tutto diverso.
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ROMA (WSI) – ”Quando il Governo – ha spiegato il premier Enrico Letta – deve discutere…affronta il problema con le categorie economiche di riferimento, con i rappresentanti che rappresentano il 90 per cento di quelle categorie, e si viene a dire che quelli che manifestano rappresentano il Paese, io rispondo che non è vero, si tratta di una piccola minoranza di una categoria economica, è uno stravolgimento delle regole di una democrazia economica”.

Blandire le minoranze stravolge le regole della democrazia. Lo ha detto il premier Enrico Letta nel suo intervento di replica al Senato parlando dei ‘Forconi’ e della polemica politica che si e’ aperta su questo tema.

”Letta si sta scavando la fossa ubbidendo a tutte le richieste fatte da Bruxelles e poi qualcuno si stupisce dei forconi. Dopo il voto di fiducia di oggi dovrebbero entrare in Parlamento”. Lo ha detto il segretario della Lega nord Matteo Salvini parlando con i giornalisti alla camera.

Devastazione e saccheggio è uno dei reati ipotizzati dalla procura di Torino nel quadro delle indagini sugli episodi avvenuti in città negli ultimi tre giorni in occasione della protesta dei forconi. Il fascicolo è a carico di ignoti.

“I veri Forconi si trovano in Sicilia dove la protesta in questo momento è pacifica. Purtroppo la nostra sigla viene associata a gruppi di teppisti ed eversivi con i quali non c’entriamo nulla. Ci dissociamo a gran voce dalla violenza in atto in altre parti del Paese”. Lo dice all’ANSA il leader dei Forconi, Mariano Ferro.

“Ho deciso, per evitare ogni possibile strumentalizzazione, di rinviare l’incontro previsto” con una delegazione di autotrasportatori, “ma rivolgo il mio invito al governo affinchè si faccia subito interlocutore” delle loro istanze. Lo annuncia con una nota il leader di Fi, Silvio Berlusconi. “Da giorni – scrive Berlusconi in una nota – il nostro Paese è bloccato dall’azione di protesta che vede insieme molte categorie produttive, ivi compresa una parte degli autotrasportatori, e che sta provocando disagi alla popolazione e al commercio. Sino ad ora – sottolinea – il Governo è apparso poco reattivo. Cosa aspetta a convocare queste categorie? Forse che accada qualcosa?”. Il leader di Fi annuncia quindi di aver deciso, “per evitare ogni possibile strumentalizzazione, di rinviare l’incontro previsto per questo pomeriggio con una delegazione di autotrasportatori, ma rivolgo il mio invito al governo affinchè si faccia subito interlocutore attento delle istanze rappresentate da migliaia di aziende che stanno pagando la politica recessiva degli ultimi 2 anni”.

Tafferugli sono scoppiati in piazzale Loreto a Milano, presidiata da ieri dal movimento dei ‘Forconi’, quando un gruppo di tifosi dell’Ajax e’ sceso dal pullmann bloccato dai manifestanti e ha cominciato ad insultarli. Sono sono intervenute le forze dell’ordine. I tifosi olandesi sono a Milano per la partita di Champions League con il Milan.

“Abbiamo segnali chiari da parte dell’intelligence: sapremo cosa fare se esagerano”, ha detto il ministro dell’interno, Angelino Alfano. “Dobbiamo distinguere chi manifesta in forma civile e pacifica il proprio disagio da un’ala che si sta confermando violenta e delinquenziale. Noi sappiamo da che parte stare: da quella degli uomini in divisa che difendono la libertà dei cittadini e dei negozianti che hanno diritto di tenere aperta la saracinesca del proprio negozio”, afferma il vicepremier e ministro dell’Interno Angelino Alfano, a margine del voto di fiducia al governo.

Calvani, la prossima settimana tutti a Roma – “In modo democratico la prossima settimana ci troveremo tutti, uniti, a Roma, per proseguire la protesta. La data esatta verrà definita tra domani e dopodomani”. Lo ha detto Danilo Calvani, leader del Coordinamento 9 Dicembre, intervenuto in piazza a Genova durante una manifestazione contro l’attuale classe politica. “Siamo in contatto con la questura – ha aggiunto – per organizzare la manifestazione. La nostra è legittima difesa, questi parassiti se ne devono andare”.

Bloccava traffico a Torino, arrestato camionista Si spostava da un presidio dei forconi all’altro con il suo camion per bloccare la viabilità. Un camionista di 36 anni, Cristell Conto di Ivrea (Torino), è stato arrestato dalla polizia per violenza privata aggravata. Il camion è stato sequestrato.

Genova, Procura apre fascicolo interruzione servizio Una relazione è stata consegnata dalla polizia al procuratore capo Michele Di Lecce. Si è appreso che la polizia ha acquisito tra l’altro dei filmati.

Restano i presidi su alcune strade di Bari e del nord barese per il cosiddetto sciopero dei forconi ma il traffico automobilistico – a quanto si apprende dalla polstrada – è tutto sommato regolare. Rallentamenti continuano ad esserci sulla tangenziale di Bari all’altezza degli svincoli di Carrassi e Poggiofranco dove i mezzi pensanti occupano una delle corsie di marcia in direzione nord e sud. Presidi dei manifestanti sono presenti sulle strade di accesso ai caselli autostradali della A14 ad Andria, Canosa e Cerignola (Foggia) senza provocare disagi agli automobilisti.

Due camionisti che si sono rifiutati di fermarsi ai blocchi stradali nel foggiano sono stati inseguiti ed aggrediti la notte scorsa dai manifestanti sulla statale 16. Il primo episodio è avvenuto attorno alle 23, vittima un camionista romeno che lavora per una ditta di Isola di Capo Rizzuto.

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Forconi al terzo giorno di mobilitazione contro il governo e la politica. A Roma è allerta per le proteste nel giorno in cui il presidente del Consiglio, Enrico Letta, dopo la formazione della nuova maggioranza, si rivolge al Parlamento per chiedere la fiducia.

Nessuna manifestazione è stata indetta ufficialmente ma la zona intorno a Montecitorio, Palazzo Chigi, Palazzo Madama e Quirinale è stata comunque blindata. Come nei giorni scorsi i manifestanti tornati in piazzale Loreto a Milano (dove ci sono stati dei tafferugli con i tifosi dell’Ajax) e raduni anche nel centro di Torino, dove un corteo studentesco si è unito alle contestazioni e dove ci sono state nuove tensioni tra polizia a manifestanti.

ALFANO – Il ministro dell’Interno Alfano torna a commentare le proteste con parole dure. «Abbiamo segnali chiari da parte dell’intelligence: non sto qui ad aggettivare le ali estreme di questo movimento, ma certamente abbiamo gli occhi su di loro e sapremo cosa fare se esagerano». «Faremo di tutto per assicurare le manifestazioni di chi vuole protestare» ma sarà usata «tutta la forza dello Stato contro i violenti». «Impediremo che le città siano ostaggio dei delinquenti per fini politici o individuali» ha aggiunto il vicepremier.

TORINO – In due diverse zone del capoluogo piemontese, la polizia – che ha identificato sei dimostranti, deferendone uno per il reato di resistenza – ha sgomberato i manifestanti che impedivano l’apertura di due supermercati e agli ambulanti di montare le bancarelle per il mercato, come riferito dalla Questura di Torino. Gli agenti inoltre hanno rimosso per tre volte un blocco agli incroci di piazza Derna. Sono tre i gruppi principali che si stanno muovendo o che stazionano per la città. Quello principale è costituito dai Forconi veri e propri, quasi tutti adulti, e sono posizionati davanti al palazzo della Regione in piazza Castello. Il secondo gruppo è composto da circa 500 studenti e sta marciando lungo corso Regina Margherita. Il terzo è a sua volta composto da studenti, un centinaio, e si trova nei pressi della stazione ferroviaria di Porta Nuova.

MILANO – Blocco dei Forconi a piazzale Loreto a Milano. I manifestanti hanno occupato alcuni accessi alle vie della zona.Le proteste hanno provocato code di automobilisti. Ma non solo. Tensioni quando a piazzale Loreto è passato un pullman di tifosi olandesi dell’Ajax . Ultrà olandesi, circa una ventina, sono scesi dal pullman aggredendo i manifestanti. Poi il bus è stato “scortato” fuori dal blocco.

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Ha lasciato Genova a bordo di una lussuosa Jaguar di colore scuro, scortato da alcuni nerboruti manifestanti, l’agricoltore laziale Danilo Calvani, leader del coordinamento nazionale 9 dicembre, che questo pomeriggio nel capoluogo ligure ha tenuto un comizio nella centralissima Piazza De Ferrari. A un giornalista che gli chiedeva perché viaggiasse su un’auto così costosa, Calvani si è limitato a rispondere: “Non è mia”, per poi salire sul mezzo e allontanarsi. Poco prima, rivolgendosi ai circa 150 manifestanti presenti, il leader della protesta che da tre giorni sta paralizzando il Paese, aveva tuonato: “Ci stanno distruggendo”, riferendosi alla mancanza di lavoro e alla povertà sempre più diffusa in Italia. “La nostra gente, le nostre famiglie sono state condannate senza processo”, ha concluso.(TmNews)

ROMA – A Roma prosegue il presidio del movimento dei forconi, in piazzale dei Partigiani. Per circa una mezz’ora sono stati occupato i binari della metro B nei pressi della stazione Garbatella.

GENOVA – Nuove proteste anche in Liguria. Continua il presidio degli aderenti al movimento dei Forconi nella centrale piazza De Ferrari a Genova, dove i manifestanti hanno montato anche tende. A Savona, dove studenti, cittadini e disoccupati hanno compiuto un presidio davanti agli uffici di Equitalia. A Sanremo studenti in piazza. A Imperia le forze dell’ordine stanno identificando alcuni manifestanti.

SAVONA – Grave episodio a Savona. «Chiudete la libreria!» e «Bruciate i libri!» sono le frasi urlate da alcuni manifestanti che hanno fatto «irruzione» in una libreria cittadina. Si tratterebbe di 4-5 studenti, usciti dal corteo, che sono rimasti nel negozio pochi istanti e sono andati via dopo un battibecco con il titolare della libreria. «La frase `Bruciate i libri´ – spiega il titolare della libreria su facebook – fa venire i brividi. Riporta a periodi bui della storia. Speriamo che la protesta si affranchi da chi pare la stia strumentalizzando e orientando in modo violento e quasi eversivo, in stile fascista».

GRILLO E BERLUSCONI – Dopo le parole di Grillo – che martedì ha invitato le forze dell’ordine a non difendere più l’attuale classe politica e ha mostrato apprezzamento per il gesto dei poliziotti che si sono tolti il casco – anche Berlusconi sembra flirtare con la protesta. E vedrà i leader de iForconi.

FIOM – Sempre mercoledì, è inoltre prevista a Roma anche una manifestazione dei metalmeccanici della Fiom.

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ROMA (WSI) – Una manifestazione “con milioni di persone pronte ad assediare pacificamente Roma che durerà fin quando i politici non saranno andati via”. La macchina della sicurezza a Roma si organizza dopo gli annunci dei leader del movimento dei Forconi, che da ieri hanno attivato la loro mobilitazione in tutta Italia e promettono di chiamare in piazza nella Capitale manifestanti in massa per una protesta ad oltranza, ma pacifica.

Ma l’assedio a Roma, a quanto annunciano, non dovrebbe essere domani ma la prossima settimana. Dirimente sarà il voto di fiducia di oggi: se il governo non andrà a casa la protesta punterà sulla Capitale.

Roma blindata – Nonostante non sia prevista ufficialmente nessuna manifestazione Roma sarà comunque una città oggi blindata. Il comitato per l’ordine pubblico ha infatti deciso ieri, dopo gli annunci dei leader del movimento che promettono di chiamare in piazza nella Capitale manifestanti in massa per una protesta ad oltranza, di blindare le zone attorno a Montecitorio, Palazzo Chigi, Palazzo Madama e Quirinale.

Tra le misure prese è stato anche deciso di presidiare stazioni e snodi autostradali, e uomini delle forze dell’ordine saranno sparsi sul territorio, anche in borghese.

“Se domani (oggi ndr) sarà votata la fiducia – ha spiegato il leader del movimento dei Forconi Danilo Calvani – al governo e i politici non resteranno a casa, ci organizzeremo in questi giorni per indire la prossima settimana una manifestazione a Roma che porti milioni di persone. Sarà un assedio pacifico e concorderemo il percorso con le forze dell’ordine – ha concluso Calvani -, ma siamo disposti a restare fin quando i politici non andranno via”. (Rainews)
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ROMA (WSI) – La protesta dei Forconi ha interessato anche oggi gran parte d’Italia, con le sole eccezioni di Valle d’Aosta, dove sono previsti due presidi per venerdi’, Trentino Alto Adige e Umbria. Ecco la mappa delle proteste, regione per regione.

“Non è il momento di andare a Roma. Bisogna vivere qualche altro giorno di passione e far salire l’adrenalina degli italiani”. Così al telefono con l’ANSA Mariano Ferro, leader del Movimento dei Forconi, che attribuisce gli scontri di ieri a Torino a “quattro scalmanati, ma la stragrande maggioranza era pacifica”. Sul gesto dei poliziotti che si sono tolti i caschi, Ferro ha detto che “è un’immagine meravigliosa, che rimarrà a lungo”. “Dopo quattro anni di lavoro sembra che l’Italia si sia svegliata – ha aggiunto -. E’ stato un elettroshock”. “Ma non è il momento della ‘marcia su Roma’”, ha ribadito Ferro.

“Il Paese non può aspettare. Il governo non perda tempo: convochi subito trasportatori e altri movimenti di protesta”. Lo ha sollecitato in una dichiarazione l’ex premier Solòvio Berlusconi, presidente Fi, che domani a Roma incontrerà una delegazione del movimento dei Forconi- “A fronte della protesta sottovalutata dal Governo, che ha visto aderire al blocco dei tir proclamato da “Trasporto unito” anche altre categorie quali negozianti e coltivatori (Forconi), mobilitazione che sta arrecando gravi disagi in alcune grandi città, nei porti e presso gli snodi autostradali- è scritto in una nota- il Presidente Silvio Berlusconi chiede al Governo di convocare immediatamente le associazioni di categoria”.

Perchè “la prevista convocazione del 17 dicembre da parte del Sottosegretario delegato, cioè addirittura fra una settimana, consente alla protesta di proseguire fino a quel giorno, arrecando danni alla nostra economia in un momento già tanto difficile”. Berlusconi “chiede altresì alle Associazioni grande senso di responsabilità e la massima disponibilità a trovare un’intesa soddisfacente”, si legge ancora.

‘Il contingente delle forze dell’ordine che sta operando a Torino verrà rafforzato’ ha detto il prefetto del capoluogo piemontese, Paola Basilone, al termine del Comitato Ordine Pubblico e Sicurezza convocato per fare il punto sulle manifestazioni dei forconi degli ultimi giorni. “Abbiamo richiesto – dice – rinforzi congrui”.

Una persona è stata fermata nel pomeriggio, nel capoluogo piemontese. E’ accusato di avere lanciato una bomba carta nei pressi della stazione di Torino Porta Nuova, nell’ambito di uno dei cortei che da oggi paralizzano la città. L’uomo, di cui non sono state rese note generalità, è stato accompagnato in questura per accertamenti. Proseguono, intanto, le manifestazioni che da ieri provocano numerosi disagi nel capoluogo piemontese e in provincia.

Circa 200 persone stanno occupando con una manifestazione piazzale Loreto a Milano. E’ stata bloccata la viabilità e i manifestanti ogni tanto fanno passare alcune macchine. A presidiare la zona forze di Polizia e Guardia di Finanza. “Bloccheremo piazzale Loreto fino alle 22 di questa sera – ha spiegato uno sei leader del movimento, Chowbe De Leo, tecnico informatico di Milano – vogliamo gridare che ne abbiamo piene le scatole della politica”.

Alla stazione di Albenga i manifestanti hanno invaso i binari della ferrovia bloccando la circolazione. A Savona i dimostranti si sono ritrovati a metà pomeriggio in piazza Saffi davanti alla Prefettura, e hanno raggiunto il centro lanciando petardi e fumogeni. Molti commercianti spaventati hanno abbassato le saracinesche temendo danni. A causa del blocco del traffico partirà in ritardo anche oggi una nave della Costa Crociere, come era successo ieri a un’altro bastimento.

La zona industriale di Molfetta è stata presa d’assalto dai manifestanti: molte aziende della zona Asi sono state fatte evacuare dai manifestanti. Exprivia, Network Contacts, ‘Fashion District’ e centro commerciale Mongolfiera sono chiusi, così come gli Ipercoop di Andria e Barletta.«Anch’io ho tolto il casco. Molto volentieri. I motivi della protesta li viviamo anche sulla nostra pelle. E se la situazione non cambia, la disobbedienza civile rischia di dilagare anche fra le forze dell’ordine».

Dal vertice al Viminale con le forze dell’ordine per fare il punto sulla situazione delle manifestazioni della galassia che aderisce alla cosiddetta protesta dei “forconi” è emersa “la linea di sempre” ovvero “supporto a chi vuole manifestare pacificamente” ma tolleranza zero con i violenti: “Non consentiremo che le nostre città vengano messe a fuoco”, ha sottolineato il ministro dell’Interno Angelino Alfano.

“La linea è sempre quella, rispetto della legge e democrazia,e ciò significa che noi siamo per dare tutto il supporto a chi pacificamente ha voglia e diritto di protestare pacificamente, nel rispetto delle leggi e delle liberta altrui ma non consentiremo che le nostre città vengano messe a fuoco”, ha detto Alfano, intervistato al Tg3. “Le donne e gli uomini in divisa – ha aggiunto – proteggono le istituzioni e i cittadini”. “E’ inaccettabile – ha proseguito – che ci siano minacce a commercianti per chiudere le loro attività commerciali”. Il ministro ha inoltre riferito di aver telefonato a Piero Fassino, sindaco di Torino, una delle città dove la protesta è stata più forte, e e ha sottolineato la “piena vicinanza alla città di Torino, siamo dalla parte dei torinesi”.

[ARTICLEIMAGE] Francesco, ma è un nome di fantasia, ha 38 anni, è un agente scelto del reparto mobile della Polizia ed è tra quegli esponenti delle forze dell’ordine che ieri, tra gli applausi della gente, a piazza Castello, a Torino, si sono tolti il casco antisommossa che indossano durante le manifestazioni.

È vero che è lo avete fatto solo perché era finito il turno, come ha sostenuto la questura? Oppure c’era anche qualche motivazione in più?

«No, il turno non era ancora finito. Anche se gli scontri che c’erano stati in mattinata erano terminati ed era cessata la condizione di pericolo».

Ma è sbagliato leggerlo come un gesto simbolico, di solidarietà con i manifestanti e di condivisione dei motivi della protesta?

«No, non è sbagliato. Io personalmente, e anche altri colleghi con cui ho parlato in piazza, lo abbiamo vissuto con questo spirito. Anche se è un gesto che qualche volta si usa fare per stemperare il clima. In questo caso, quando è arrivato un ordine in questo senso, lo abbiamo fatto davvero con piacere».

Perché?

«I motivi che hanno spinto molta gente ieri a scendere in piazza li condividiamo. Le tasse troppo alte, gli stipendi bloccati, il disagio economico a cui dobbiamo sottoporre le nostre famiglie li viviamo sulla nostra pelle. E anche noi non ce la facciamo più».

Cosa è accaduto dopo che avete tolto i caschi?

«La gente applaudiva. Ci dicevano bravi. Ho visto un collega sfilarsi il casco e andare a stringere la mano a un manifestante. È stato un momento bello».

Pensa che questo gesto simbolico possa dilagare?

«Il rischio è alto. Noi agenti di polizia guadagniamo 1.300 euro al mese, viviamo una situazione di estrema difficoltà, quando facciamo ordine pubblico stiamo tutto il giorno in strada. Ci tagliano gli straordinari. La verità è che anche noi non ne possiamo più. E se la situazione non cambia, e anche piuttosto in fretta, molti vorranno legittimamente unirsi alla protesta con gesti di disobbedienza civile. Si può dar loro torto?».
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I manifestanti sono stati accusati di aver strumentalizzato il disagio economico.

«Al di là degli estremisti di alcuni centri sociali e di manifestanti di estrema destra che hanno scatenato qualche problema, io in piazza ho visto solo persone esasperate, persone che vivono un disagio economico grande, persone stanche. Certo, quando sono arrivate sotto il Palazzo della Regione, dove certi personaggi hanno preso un sacco di soldi di rimborsi elettorali, la disperazione si è mescolata anche alla rabbia. Ma la gente non sa più come mandare avanti le famiglie. E noi li capiamo».

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ROMA (WSI) – Continua la protesta del movimento dei Forconi. A Torino permangono i presidi in Piazza Derna e Piazza Pitagora, mentre la tangenziale è interamente percorribile. Piccoli sit in fuori dallo svincolo Collegno-Pianezza, sulla circonvallazione di Avigliana e su quella di Pinerolo, che provocano rallentamenti del traffico.

Disagi alla viabilità anche in Puglia nella tangenziale di Bari per i presidi degli autotrasportatori e a Foggia sulla statale16. In Liguria i manifestanti hanno bloccato anche oggi lo svincolo di Imperia Est dell’autostrada dei Fiori, sia in entrata ed uscita.

Disagi anche a Bergamo lungo la provinciale Padana Superiore a Treviglio e allo svincolo per l’aeroporto di Orio al Serio.

Fassino “Stanno danneggiando i cittadini, è una cosa inaccettabile”. Il sindaco di Torino, intervenuto a “Radio Anch’io” commenta cosi la protesta dei forconi nel capoluogo piemontese. “Le ragioni di disagio alla base della protesta sono comprensibili – dice – ma sconvolgere la vita dei cittadini è inaccettabile”. Ieri la protesta ha creato disagi e tensioni in molte città. La situazione più difficile a Torino dove nella centrale Piazza Castello è scoppiata una guerriglia urbana.

La situazione è degenerata in mattinata quando un gruppo di manifestanti ha lanciato pietre e molotov contro gli agenti antisommossa che hanno lanciato lacrimogeni per disperdere la folla.

Traffico in tilt e binari occupati. Il bilancio finale è di 14 feriti. Proteste a macchia d’olio anche in altre città d’Italia, da Napoli a Genova (dove sono state bloccate la stazione di Brignole e la soprelevata), ma senza degenerare negli scontri di Torino. Viali bloccati a Firenze, in Veneto disagi al taffico a Vicenza e nel veronese. A Cagliari i manifestanti hanno bloccato le strade vicino all’Agenzia delle Entrate, presa di mira in molte città; traffico bloccato a Bari, cortei in Emilia Romagna.

Poliziotti si tolgono il casco. E’ polemica, poi, sul comportamento delle forze di polizia che, al termine di alcuni scontri, si sono sfilati il casco ricevendo gli applausi dalla folla. Subito la smentita da parte della Questura che con una nota fa sapere che si trattava di un “comportamento da considerare ordinario, correlato con il venir meno della tensione e delle esigenze di ordine pubblico”.

Aperta un’inchiesta. I disagi causati ieri nelle varie citta’ d’Italia hanno destato preoccupazione da parte delle istituzioni. La Procura aprirà un fascicolo su quanto avvenuto a Torino: “Sono preoccupato, perché Torino e i torinesi non sono stati rispettati – ha commentato il sindaco Piero Fassino -. Manifestare è legittimo, ma non si può sconvolgere la vita della città e la normalità di chi la abita”. Analogo il commento del presidente del Piemonte, Roberto Cota: “E’ legittimo manifestare, non lo sono gli atti di violenza”.

Alfano: “Faremo valere la forza dello Stato”. Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha chiarito: “Le proteste in Italia sono legittime se rispettano le leggi. Noi impediremo che vengano violate e faremo valere la forza dello Stato”. Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Enrico Giovannini, ha aperto al dialogo ma a patto che la violenza sia bandita dalle proteste. “Credo – ha detto in una pausa dei lavori del Consiglio Ue – che in primo luogo bisogna accelerare la crescita, assorbire la disoccupazione e abbassare il costo del lavoro: lo faremo con la legge di stabilità”. (Rainews)