Fondi pensione, 100 euro al mese per libretto risparmio per il futuro

8 Aprile 2019, di Alessandra Caparello

Quota 100, opzione donna, riscatto laurea sono alcune delle ultime novità in ambito previdenziale ma per racimolare una pensione di scorta con pochi sacrifici un metodo c’è già. Trattasi del fondo pensione, una sorta di libretto di risparmio in cui versare oppure prelevare somme di denaro.

A spiegarlo in questi termini è su La Stampa, Alberto Brambilla, docente universitario e presidente del Centro Studi e Richerche-Itinerari Previdenziali. Cento euro al mese messi da parte per arrivare ad un buon gruzzoletto ma ovviamente prima si parte meglio è.

Tra i vantaggi del fondo pensione ci sono in primis quelli di natura fiscale, visto che il totale dei contributi versati nel fondo sono deducibili dal reddito complessivo del lavoratore per un importo annuo non superiore a 5164,57 euro. A conti fatti con un reddito di 25164 euro all’anno e versando 5164,57 euro si pagano tasse solo su 20mila euro.

Altro vantaggio è che al momento dell’incasso dell’assegno verrà applicata una tassazione agevolata più vantaggiosa che va da un massimo del 15 ad un minimo del 9%. Inoltre le somme accumulate restano disponibili al lavoratore anche prima del pensionato.

L’articolo poi svela qualche trucchetto per contribuire a far crescere la dotazione del fondo da aggiungere un giorno alla pensione che eroga lo Stato, ossia destinare al fondo pensione il Tfr.

Ma quanto è usato il fondo pensione in Italia? Il Nord batte il Sud con tassi di partecipazione più elevati nel primo caso, pari al 35% delle forze di lavoro, con punte del 45-50%, con  versamenti contributivi da 3 mila-3.500 euro all’anno in media.  I  giovani sono poco attratti dai fondi pensione, come rivela Covip, l’Autorità amministrativa indipendente sul sistema dei fondi pensione, secondo cui sotto i 34 anni la partecipazione alla previdenza complementare è del 19%, oltre un terzo inferiore rispetto a fasce di età più mature.