Fondi hedge all’attacco della Cina e dello yuan

1 Febbraio 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – I fondi hedge hanno lanciato un attacco contro la Cina e la sua valuta. I gestori dei veicoli speculativi, tra cui big del settore come Kyle Bass, David Tepper e Bill Ackman, stanno facendo puntate ribassiste contro lo yuan.

I money manager degli hedge fund non hanno fiducia nelle capacità delle autorità di politica monetaria cinesi di gestire in modo corretto la svalutazione dello yuan.

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal alcuni investitori di primo rango stanno speculando al ribasso sullo yuan, puntando su ribassi di anche il 40%. La divisa cinese ha già perso il 5,6% sul dollaro da agosto dell’anno scorso, quando la People’s Bank of China (PBOC), la banca centrale in Cina, ha messo in subbuglio i mercati con le sue mosse.

Sul valutario il dollaro viaggia a 6,5790 yuan al momento.

L’obiettivo degli hedge fund è ovviamente guadagnare suon di quattrini, destabilizzando la banca centrale come fece George Soros nel 1992 con i suoi attacchi contro la lira e la sterlina che misero in ginocchio la Banca d’Italia e la Banca d’Inghilterra.

Attaverso gli organi di stampa statali la Cina ha già fatto sapere di essere pronta con tutti i suoi mezzi a contrastare l’attacco. I media nazionali hanno minacciato Soros di lanciare una guerra finanziaria se oserà prendere di mira lo yuan speculando al ribasso.

Il guru degli investimenti reinventadosi filantropo ha detto al World Economic Forum di Davos di essere pessimista sull’economia cinese e di sottopesare le puntate nei mercati asiatici.

Con un’operazione speculativa massiccia, che gli ha permesso di guadagnare 1,1 miliardi di dollari, Soros nel 1992 ha costretto la Banca d’Inghilterra a svalutare la sterlina. Nello stesso anno, unendosi a un gruppo di speculatori, Soros vendette lire allo scoperto, in un attacco che provocò una perdita valutaria pari a 48 miliardi di dollari e l’uscita dal Sistema Monetario europeo.

Fonte: Wall Street Journal