Fondi, buone notizie per i risparmiatori: i costi scendono

23 Gennaio 2023, di Gianmarco Carriol

Buone notizie per i risparmiatori dalla quinta relazione annuale dell’European Securities and Markets Authority (Esma). Lo studio ha rilevato che i costi dei fondi per gli investitori retail stanno continuando a scendere lentamente, anche se ci sono ancora commissioni elevate su alcuni prodotti. Il rapporto, che copre il periodo tra il 2012 e il 2021, ha mostrato che i costi di investimento nei principali prodotti finanziari al dettaglio hanno continuato a diminuire, anche se in modo lento. La presidente di Esma, Verena Ross, ha dichiarato:

“Gli investitori si trovano di fronte a un contesto di elevata incertezza economica, inflazione elevata e performance di mercato relativamente basse. In questo contesto, i costi elevati di alcuni prodotti di investimento, in particolare per gli investitori al dettaglio, sollevano preoccupazioni circa i risultati effettivi degli investimenti”.

Ross ha inoltre sottolineato che il rapporto di Esma fornisce un’istantanea annuale del mercato e che la disponibilità di prodotti ben progettati e convenienti è un elemento chiave per incoraggiare una maggiore partecipazione degli investitori nei mercati dei capitali europei.

Il rapporto, basato su un campione di fondi Ucits con un patrimonio di 10 mila miliardi di euro, di cui i clienti retail detenevano poco meno di 6 mila miliardi di euro nel 2021, ha mostrato che i costi annuali correnti per i fondi Ucits azionari sono diminuiti del 9,1% tra il 2017 e il 2021. Nello stesso periodo, i costi annui dei fondi Ucits obbligazionari e misti sono diminuiti rispettivamente dell’11,7% e del 5,8%, mentre quelli degli ETF sono diminuiti del 14%.

I costi di fondi attivi, passivi ed ETF

I fondi attivi sono rimasti più costosi dei fondi passivi e degli ETF, con una performance netta in media inferiore. I costi sono stati superiori per i fondi transfrontalieri rispetto ai fondi nazionali, principalmente a causa delle differenze nei canali di distribuzione.

In termini pratici, gli investitori hanno pagato circa 3.000 euro di costi per un investimento di 10.000 euro nei dieci anni tra il 2012 e il 2021, portando il valore netto finale dell’investimento a 18.500 euro. Al di là della performance e dei costi, sta guadagnando sempre più attenzione l’utilità complessiva che gli investitori possono trarre dai prodotti di investimento, ovvero il loro rapporto qualità-prezzo.

Inoltre, il rapporto di Esma ha evidenziato che i fondi attivi sono stati più costosi dei fondi passivi e degli ETF, con una performance netta in media inferiore. Ciò è stato principalmente attribuito alle maggiori commissioni e alle spese di gestione. Inoltre, i costi sono stati superiori per i fondi transfrontalieri rispetto ai fondi nazionali, a causa delle differenze nei canali di distribuzione.

In generale, il rapporto di Esma mostra che i costi degli investimenti stanno diminuendo lentamente, ma gli investitori devono ancora prestare attenzione alle commissioni dei fondi nella loro decisione di investimento. In un contesto di incertezza economica e inflazione elevata, è importante che gli investitori abbiano accesso a prodotti ben progettati e convenienti per incoraggiare una maggiore partecipazione nei mercati dei capitali europei.

In definitiva, i costi sono una delle principali preoccupazioni per gli investitori e, come tale, è importante che gli investitori siano in grado di confrontare i costi dei diversi prodotti di investimento e valutare il rapporto qualità-prezzo.