FCA conferma indagini, non solo Usa. A Marchionne 10,6 milioni in 2016

1 Marzo 2017, di Laura Naka Antonelli

FCA conferma che sia l’Epa che il dipartimento di Giustizia Usa hanno avviato una indagine ulle emissioni dei suoi motori diesel. Così si legge in un documento depositato alla Sec.

“Abbiamo ricevuto richieste di informazioni da diverse autorità governative. Indaghiamo e intendiamo cooperare con tutte le valide richieste del governo (..) Al momento non siamo in grado di prevedere l’esito delle indagini”, che potrebbe tradursi in sanzioni.

Da segnalare che la multa massima che l’ Epa (ente federale per la protezione dell’ambiente) potrebbe comminare è di 44.359 dollari per ogni auto che non rispetti le norme. Il che significherebbe, nel caso di Fiat Chrysler, una multa complessiva di 4,6 miliardi di dollari.

Ad avviare le indagini su FCA non sono tuttavia soltanto gli Usa. Altre nazioni, tra cui Italia, l’Olanda e la Germania, stanno indagando su possibili manomissioni nel software della autovetture diesel per falsare i risultati delle emissioni di Co2.

In tutto i veicoli interessati sarebbero circa 104.000 e tra questi figurerebbero le Jeep Grand Cherokees prodotte dal 2014 al 2016 e il Dodge Ram 1500 con motore 3000cc venduto nel mercato Usa.

Nel documento depositato presso la Sec, Fca parla affronta anche altre questioni, come quella della concorrenza. FCA, si legge, potrebbe essere soggetta a una “intensa concorrenza se altri costruttori seguiranno la strada del consolidamento”.

Ancora:

“Mentre continuiamo con l’attuazione del nostro piano industriale, se i nostri competitor saranno in grado di integrarsi con successo l’uno con l’altro e noi non avremo successo nei nostri sforzi di collaborare e adattarci in modo efficace all’aumentata concorrenza, l’integrazione dei nostri rivali potrebbe avere effetti materiali avversi sulla nostra attività”.

Sempre dai documenti risulta infine che il presidente di FCA John Elkann ha guadagnato nel 2016 2,4 milioni di euro, mentre all’AD Sergio Marchionne sono andati 10,6 milioni di euro, ripartiti tra uno stipendio di 3,6 milioni di euro, a incentivi per 6,1 milioni e altri compensi per 917.670 euro.