Evasione fiscale, talpa Falciani lancia criptovaluta contro le frodi

26 Febbraio 2019, di Daniele Chicca

L’ex talpa degli evasori fiscali Hervé Falciani ha presentato il suo progetto per una criptovaluta per combattere contro le frodi e il riciclaggio di denaro sporco.

L’ex ingegnere di sistema di UBS, passato agli onori delle cronache per aver pubblicato la lista ‘top secret’ degli evasori fiscali che avevano conti presso le filiali della banca svizzera, oggi vive a Madrid in esilio.

Secondo quanto riportato da Reuters il 47enne, condannato dal tribunale svizzero per “spionaggio finanziario” nel 2015, sta lavorando a una criptovaluta di nome Tabu. Il cui scopo principale sarebbe quello della lotta alle transazioni di denaro illecite.

Nel 2009 Falciani, tra i whistleblower più ricercati al mondo, ha rivelato le informazioni su oltre 130.000 conti correnti svizzeri appartenenti a presunti evasori fiscali nei rispettivi paesi d’origine. È la famosa “lista Falciani”. L’anno scorso la giustizia delle autorità spagnole ha respinto la seconda richiesta di estradizione in Svizzera.

Il progetto di Falciani, in collaborazione con specialisti di tecnologie finanziarie e universitari iberici, poggia sulla blockchain e mira a creare un token etico e “tracciabile” grazie a un certificato.

“Quello che succede con tutta questa innovazione e tecnologia è che può essere utilizzata per fini illeciti oppure in maniera corretta, con un impatto positivo sulla società”.

Falciani: Blockchain ideale per combattere le frodi

Secondo Falciani, la blockchain garantisce un’assoluta trasparenza e immutabilità alle operazioni di pagamento digitale, contribuendo così alla lotta contro il riciclaggio di denaro e le frodi.

Dopo aver ottenuto 1,3 milioni di euro di finanziamenti iniziali, l’imprenditore francese punta a lanciare presto una ‘token sale’ virtuale. L’obiettivo è rastrellare ulteriori token per più di 2 milioni di euro. Per riuscirci, bisognerà ottenere l’approvazione delle autorità di controllo nazionali.

Faliciani è al lavoro su un altro sistema, battezzato “Aletheia” (che significa “divulgazione” in greco). L’obiettivo in questo caso è quello di lottare contro la frode delle amministrazioni pubbliche, come per esempio per ridurre gli episodi di sovrafatturazione.

“Le informazioni fasulle sono alla base di tutti i tipi di frode. Nello stesso modo in cui trattiamo le fake news – sottolinea Falciani – la medesima tecnologia può essere usata per le fatture false“.