Evasione fiscale: limiti di sistema, intollerabili

26 Maggio 2017, di Giovanni Falcone

Quando facevo parte della Guardia di finanza, verso la metà degli anni ’90, individuai alcune metodologie di contrasto all’evasione fiscale che, credo ancora oggi, possono rivelarsi di una qualche utilità.

ESPOSITORI FIERA DEL LEVANTE

Appena giunto in terra di Bari, come Comandante della locale Compagnia, chiesi al locale Ente fiera l’elenco degli espositori. In tale quadro, mi venne fornito un lungo elenco di oltre mille espositori, molti dei quali – al netto delle presenze straniere – a fronte della fattura ricevuta per il costo sostenuto per l’affitto dello stend, invece di fornire la Partita IVA, avevano esibito il solo Codice fiscale della persona fisica.

Era questo un chiaro indizio di evasore totale: in pratica si individuava il tizio che per esporre una settimana, si rendeva disponibile a sostenere un costo di due/tre milioni di lire in relazione alla grandezza dell’area espositiva fornendo il solo codice fiscale, in luogo della partita IVA.

Una successiva verifica attraverso una interrogazione all’archivio dell’Anagrafe tributaria dei titolari del solo codice fiscale, confermava la totale assenza di un profilo fiscale e quindi delle relative “scritture contabili”, risultando sconosciuto all’Amministrazione finanziaria.

In base al luogo di residenza, interessavo i Reparti del Corpo territorialmente competenti per i successivi riscontri di competenza.

LICENZE DI COMMERCIO AMBULANTE – Posto fisso o itinerante

Attraverso mirate richieste agli Uffici annona dei tanti Comuni allocati nell’area territoriale della provincia di Bari, chiedevo l’elenco dei titolari di Licenza di commercio al dettaglio in “forma ambulante”, rilasciate nell’ultimo triennio,  in ordine alla quali veniva regolarmente corrisposta la “Tassa di concessione governativa”. Appariva paradossale che i Vigili Urbani dei rispettivi Comuni verificassero periodicamente l’occupazione di suolo pubblico nei mercati rionali, senza che nessuno verificasse la regolare tenuta della Partita Iva ed istituzione delle scritture contabili obbligatorie.

Nel 50% dei casi, i controlli effettuati successivamente all’Anagrafe tributaria evidenziavano un’attività svolta in completa evasione tanto ai fini della imposizione diretta che ai fini IVA.

RICHIESTA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA (Comune)

Attraverso una mera richiesta di tutti i soggetti privati richiedenti un’autorizzazione alla “ristrutturazione edilizia”, venivano  subito dopo individuate numerose “imprese edili” che a lavori conclusi, non avevano rilasciato alcuna fattura per gli incassi conseguiti.

TITOLARI DI PARTITE IVA MORTE OVVERO MAI PARTITE

Una grandissima sacca di evasione ovvero di frode fiscale attraverso le false fatturazioni (pensiamo alle soli frodi carosello sull’IVA comunitaria), viene realizzata utilizzando partite IVA e quindi emettendo fatture, al solo fine di consentire a terzi di abbattere l’imponibile. Trattasi di fatture, emesse solo grazie all’apertura della Partita IVA che non hanno storia, nel senso che non vengono istituite le previste scritture contabili obbligatorie e non vengono presentate le dichiarazioni fiscali annuali.

Emblematico il caso del “carrozziere”, evasore totale e titolare da decenni della sola Partita IVA attraverso la quale emetteva regolari fatture che non aveva mai dichiarato.

La CERVED[1], le chiama Partite IVA “morte” perché nascono all’atto dell’apertura senza far seguire le dichiarazioni successive.

Ovviamente, ancora oggi, salvo la eventualità di un “controllo incrociato”, nessuno controlla la vita delle Partite IVA.

Riflessione di merito

La metodologia di lotta alla evasione, ad oggi, sembra concentrarsi in misura quasi esclusiva verso i titolari di Partita IVA attive e che in qualche modo, rappresentano comunque la ufficialità dell’esercizio di attività economiche sul territorio.

Al contrario, non mi pare che analoga attenzione venga posta nei confronti della grande platea di “evasori totali” dei quali tutti sanno ma nessuno vede!

Forse perché è più facile perseguitare quelle attività economiche delle quali si conosce l’esistenza dove, con  meno fatica,  una virgola fuori posto la si trova sempre!

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[1] Società convenzionata con il MEF per la gestione dell’Anagrafe tributaria