Europa approva trattato di libero scambio ma non si piega a Usa e privati

9 Luglio 2015, di Redazione Wall Street Italia

STRASBURGO (WSI) – Dopo il caos e la debacle procedurale dello scorso mese, il Parlamento europeo ha dato la sua approvazione, anche se a delle condizioni, al controverso trattato di libero scambio transatlantico, spianando la strada alla sua attuazione.

Si chiude così un gap importante nei negoziati svolti in gran segreto tra Unione Europea e Stati Uniti.

La risoluzione è passata con un’ampia maggioranza. I si sono stati 436 contro i 241 no. L’obiettivo è favorire le trattative in corso tra la Commissaria per gli Affari Commerciali Ue Cecilia Malmstrom e gli emissari statunitensi. Rimane da vedere se gli Stati Uniti accetteranno di scendere a compromessi.

Washington è convinta che per il successo dei colloqui un tribunale di arbitraggio debba essere incorporato nell’intesa finale. Ma è proprio l’aspetto più controverso del trattato.

La risoluzione ha l’obiettivo di sostituire il meccanismo Investor State Dispute Settlement (ISDS) dei tribunali privati con un nuovo sistema “più trasparente” nei casi di conflitto tra governi e aziende sugli affari commerciali.

Il TTIP è stato criticato da molte organizzazioni non governative che sostengono che finirà per favorire le multinazionali in un mondo sempre più globalizzato, penalizzando invece i singoli consumatori e governi locali.

Secondo i politici favorevoli all’accordo di libero scambio tra Stati Uniti ed Europa, l’Europa diventerà uno dei leader nel mondo sul piano geopolitico e non solo economico.

Per molte delle personalità intervenute il testo non è perfetto, ma almeno è stato superato il sistema dei tribunali di arbitraggio tra stati e investitori.

Parigi per esempio ha sempre sostenuto che i consumatori “non vogliono tribunali di arbitraggio privati” che il trattato transatlantico prevede di utilizzare per regolare gli eventuali conflitti che sorgeranno in futuro.

Il testo recita che il nuovo sistema sarà “soggetto ai principi democratici e di scrutinio” con cui i casi vengono processati, in “maniera trasparente”, nominando pubblicamente giudici. I processi si terranno in “udienze pubbliche”.

Secondo il testo presentato dal presidente del Parlamento Martin Schulz sarà incluso “un meccanissmo di appello”, nel rispetto delle leggi dell’Unione Europea e dei tribunali degli Stati Membri, in modo che gli interessi dei privati “non possano minare gli obiettivi delle politiche pubbliche”.

Per i critici ci sono almeno tre validi motivi per guardare con sospetto il nuovo trattato di libero scambio tra Usa ed Europa. Prima di tutto perché non sono stati consultati i singoli parlamenti ma solo quello Europeo. In secondo luogo perche non è stata rispettata l’assoluta trasparenza che merita un accordo che è stato deciso da poche élite. Inoltre, perché non si tratta di un vero e proprio trattato di libero scambio.

Il prossimo round di negoziati sul TTIP si terrà a Bruxelles dal 13 al 17 luglio.

IL MOMENTO DELL’APPROVAZIONE:

VIDEO NEGOZIATI ALLA PLENARIA DI STRASBURGO:

(DaC)