Euro sempre forte: rimane visione long, a che livello entrare per guadagnare

24 Febbraio 2014, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Facciamo il punto della situazione sui cambi più importanti nel mercato del Forex e cerchiamo di capire quali comportamenti potrebbero essere più adatti per la settimana.

Diciamo che come idea generale abbiamo una certa potenza nelle valute europee (euro, sterlina) contro una marcata debolezza delle valute commodity (australiano, dollaro neozelandese e dollaro canadese).

Il dollaro si dimostra invece passivo, seguendo le correlazioni di euro e sterlina che si dimostrano valute molto forti in questo periodo. Lo yen invece punta ancora al ribasso contro le valute finanziare e potrebbe ripartire con una nuova escursione alla ricerca di nuovi minimi significativi.

Contro le valute commodity rimane al contrario incertezza mostrando grafici più o meno laterali in attesa di decisioni importanti da parte degli investitori.

EURUSD

Posizione di forza per la moneta unica che nonostante tutto dimostra appetibilità e garanzie. Ricordo sempre ai nostri corsisti del Premium che oggi più che mai la finanza è totalmente scorrelata dalla situazione economica e quindi come traders dobbiamo avere l’accortezza di leggere i grafici e di non dare ascolto alle notizie.

Il trend ben marcato sul grafico a 4 ore presenta adesso anche un buon ritracciamento che ad ogni modo potrebbe non essere tutt’ora concluso.

I cicli dimostrano una buona regolarità sia come volatilità che come durata e quindi rimane la visione long in attesa di cercare acquisti nella zona di rimbalzo verso 1.3650 (Figura 1):[ARTICLEIMAGE]

GBPUSD

Il cable si presenta con una forma smagliante, capace di spingere a rialzo con pochissime correzioni di prezzo. Clima decisamente rialzista che dovrebbe essere sfruttato senza troppe preoccupazioni cercando pero’ di non correre rischi inutili.

Il grafico si trova nella zona di supporto storica mai superata in questi ultimi anni e quindi ci troviamo in una fascia delicata. Il supporto a 1.66 sembra tenere come dimostrato dal grafico daily, ma abbiamo il livello 1.68 che potrebbe ostacolare le operazioni long. A questo scopo una buona strategia operativa potrebbe essere quella di attendere le decisioni del prezzo.

Una tenuta della resistenza a 1.6800 potrebbe spingere il prezzo a ribasso a cercare correzioni più importanti, mentre il break-out darebbe il via alla ricerca di 1.7000 in prima istanza che rappresenterebbe un primo target di un trend che potrebbe anche dimostrarsi molto duraturo (Figura 2):[ARTICLEIMAGE]

AUDUSD

Fase di range invece per l’Aussie che non riesce più a prendere una decisione. Conosciamo tutti le vicende di questo cambio che ha sofferto per mano della stessa banca centrale australiana, impegnata a ridurre il costo della propria valuta per garantire una facilità di esportazione delle proprie materie prime.

Il prezzo oggi si trova bloccato tra 0.9050 e 0.8850 con lo stocastico ben agganciato ai cicli di prezzo. Questo suggerirebbe ora una breve discesa del prezzo a continuare la fase di side trend, ma è davvero poco secondo me per sviluppare una buona strategia di investimento.

Come metodo operativo occorrerebbe attendere un break-out di uno dei livelli citati precedentemente per aspettare accelerazioni o decisioni ben marcate del prezzo per avere maggiori garanzie di riuscita. In ultimo segnalo una possibile formazione di inversione di testa e spalle rovesciato che, per quello che vale, potrebbe garantire al prezzo un prossimo futuro in terreno positivo (Figura 3):

USDJPY

Come è noto, lo yen soffre per mano della stessa BOJ. Il grafico weekly è in perfetta conformazione long con la tecnica LongTerm e già questo basterebbe per prendere posizione a mercato. Sappiamo come il settimanale sia fra i time frames più affidabili dato il basso livello di affidabilità e l’ampiezza, in termini di volatilità, dei segnali che fornisce.

Detto questo pero’ è giusto ricordare che ad ogni modo, l’operatività settimanale richiede molta pazienza e più tempo per portare i propri frutti. Per i traders più dinamici è quindi possibile cercare segnali più brevi sui time frames daily e 4 ore.

In questo senso il grafico a quattro ore presenta una conformazione grafica di continuazione che va a confermare le indicazioni del grafico weekly. Il triangolo rialzista in formazione è molto pulito e di facile individuazione con una trend line puntuale e un supporto ben marcato. La rottura di 103 netto garantirebbe nuovi rialzi che avrebbero come primo target la resistenza a 105 per poi ritentare la rottura definitiva alla ricerca di nuovi massimi importanti (Figura 4):

L’autore Lucas Bruni è analista e formatore di Professione Forex, e autore di Traders Magazine

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