Epidemia bond: Italia e Spagna trattati come debito spazzatura

12 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Ormai i titoli di stato di Spagna e Italia scambiano a livelli da debito junk, mentre i ministri delle Finanze dell’Unione Europea non riescono ad arginare il selloff in atto sull’obbligazionario e il silenzio destabilizzante del governo italiano sulla manovra continua.

Il costo per prendere in prestito il decennale italiano e’ salito al 5,7% oggi, ai massimi da novembre 2000, mentre i rendimenti dei titoli spagnoli omologhi hanno superato per la prima volta dal 1997 quota 6%, toccato il 6,23%.

Il costo per assicurarsi contro l’eventualita’ di un default e’ implica che i giudizi di doppia AA2 sul debito spagnolo e italiano potrebbero essere nove tacche sotto, peggio di Islanda e al pari di El Salvador, secondo i dati di Moody’s Investors Service.

Il debito circolante italiano misurato in bond e’ il maggiore di tutta Europa (pari a oltre 1.600 miliardi di euro) e secondo nel mondo solo a Usa e Gippone. La Spagna detiene 655 miliardi di euro di titoli di stato.

“I bond spagnoli e italiani sono cosi’ sotto pressione che sempre che per loro sia veramente l’ultima chiamata” prima di cadere nell’abisso, dice a Bloomberg Groot, senior market economist di Rabobank Groep. “I mercati piu’ piccoli dell’area periferica erano gestibili in termini di dimensioni, ma ora che la crisi si sta spostando oltre, la posta in palio e’ molto piu’ grande”.
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