Elezioni Usa: un nuovo scandalo e-mail per Clinton

25 Luglio 2016, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Un nuovo ostacolo sulla strada di Hillary Clinton per la Casa Bianca. Venerdì sera Wikileaks ha pubblicato 20mila e-mail contenenti messaggi scambiati durante la campagna elettorale dai funzionari del partito democratico in cui viene chiaramente resa nota la volontà di favorire l’ex segretario di Stato e penalizzare il suo rivale che fino all’ultimo le ha dato filo da torcere, il senatore Bernie Sanders.

“Ho sentito dire che in realtà, è ateo. Se si potesse far arrivare questo messaggio agli elettori, negli stati del Sud la cosa farebbe diversi punti di differenza nel voto”.

Questa solo una delle tante mail pubblicate. In una in particolare, datata 21 maggio, Debbie Wasserman Schultz, la presidente del Comitato nazionale del partito, ha suggerito che non valeva rispondere ad una particolare richiesta da Bernie Sanders, visto che “lui non sta per essere presidente”. Da qui l’annuncio della Schultz di dare le sue dimissioni.

“Sono stati i russi per aiutare Trump”

Una vicenda che però si tinge di giallo, visto che già un mese fa lo stesso partito democratico aveva denunciato alcuni furti digitali di documenti da parte di Guccifer 2.0, un’organizzazione dietro cui ci sarebbero addirittura hacker russi. Da qui il dito puntato dei sostenitori della Clinton proprio contro il Cremlino, accusato di interferire con le elezioni americane.

Una tesi sostenuta a gran voce da Robby Mook, manager della campagna Clinton, secondo cui dietro la fuga di notizie ci sarebbe il governo russo che sostiene il tycoon Donald Trump. La replica del figlio di Trump, Donald Junior:

“Sono accuse false e disgustose. Se cose del genere le avesse dette un repubblicano, l’avreste già messo sulla sedia elettrica”.

Sicuramente un’occasione d’oro per lo stesso Trump, che ha avuto modo di tendere la mano allo stesso senatore Sanders e che ora potrebbe regalare un colpo di scena alle elezioni americane. Sanders ha garantito il suo sostegno incondizionato a Clinton, appena qualche giorno fa. È sembrato che lo concedesse senza troppa convinzione, tuttavia, e ora magari potrebbe ripensarci.

Intanto la convention democratica si apre e al posto delle dimissionaria Wasserman Schultz ci sarò Marcia Fudge, parlamentare dell’Ohio. Sul palco del Wells Fargo Center, ci succederanno Barack e Michelle Obama, Bill Clinton, il vicepresidente Joe Biden, l’attuale sindaco di New York Bill de Blasio, il governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo, la senatrice Elizabeth Warren e il tre volte sindaco di New York, Micheal Bloomberg, che ha da poco fatto il suo endorsement a Clinton.