Elezioni Usa: Trump bannato in Israele e Gran Bretagna

10 Dicembre 2015, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Le sparate del candidato repubblicano in corsa per la Casa Bianca, Donald Trump, che giorni fa ha paventato l’ipotesi di vietare l’ ingresso dei musulmani negli Stati Uniti per ridurre così le minacce terroristiche, continuano a tenere alta l’attenzione internazionale.

A questo proposito, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Reuters, un gruppo di politici israeliani e più di 370.000 cittadini invitano i loro governi a vietare la visita programmata di Donald Trump nei loro paesi.

Richieste che per ora non sembra saranno ascoltate. Nonostante il premier israeliano Benjamin Netanyahu abbia preso le distanze dalle dichiarazioni di Trump, la visita in Israele resta confermata per il 28 dicembre.

In Gran Bretagna, inoltre, oltre alla petizione online che chiede il divieto di ingresso di Trump dal Regno Unito, un’università scozzese ha deciso di revocare la sua laurea honoris causa.

Ma Trump non si pente di quanto detto. Anzi, continua a volare nei sondaggi ed è fortemente tentato dal correre da solo. Lasciando i repubblicani al loro destino. “Ho grande rispetto e amore per i musulmani. Ma dobbiamo fare la cosa giusta”, insiste in un’intervista il magnate, che di fronte alla minaccia del terrorismo vorrebbe sigillare le frontiere respingendo chiunque professi la fede dell’Islam.

Una proposta che incassa non solo l’appoggio di un altro miliardario, il guru dei media Rupert Murdoch, ma anche quello dei quasi due terzi dell’elettorato repubblicano (il 65%), secondo un sondaggio Bloomberg.