Elezioni Usa: dopo Parigi Trump propone chiusura moschee

17 Novembre 2015, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Donald Trump, uno dei candidati favoriti per la vittoria nelle primarie del partito Repubblicano, ha lanciato una delle sue provocazioni. Il miliardario ha detto che dopo quanto successo a Parigi, gli Stati Uniti dovrebbero prendere seriamente in considerazione la chiusura dellle moschee.

Intervenuto all’emittente tv MSNBC il candidato alla presidenza degli Stati Uniti ha risposto al conduttore che gli chiedeva e c’è qualcosa che farebbe per proteggere i cittadini americani in seguito agli attentati di Parigi.

“Innanzitutto bisognerebbe guardare e studiare le moschee, perché ci sono molte cose che si dicono nelle moschee”, ha detto Trump. “Qualche tempo fa, avevamo operazioni di sorveglianza nelle moschee di New York e da quanto ne so il sindaco le ha completamente eliminate dall’agenda”.

Più che le moschee il candidato del partito di centro destra dovrebbe preoccuparsi di quello che succede nelle carceri americane, in Iraq e Siria. È lì che sono state infatti formate le basi per la nascita dell’ISIS, lo Stato Islamico, il gruppo terrorista jihadista i cui attacchi con esplosivi e sarmi automatiche hanno provocato la morte di almeno 129 persone venerdì sera e il ferimento di altre 350 nella capitale francese.

Se fosse eletto presidente, Trump dice che:

“Non mi piacerebbe per niente imporre la chiusura delle moschee, ma è qualcosa che va seriamente preso in considerazione perché alcune delle idee e dell’odio, di odio assoluto, viene da quelle aeree, per esempio da New York”.

“Un gruppo di persone capaci era incaricato di studiare a fondo la situazione, sapeva bene cosa fare. Adesso non se ne sta più occupando” delle mosche. Secondo Trump vanno chiuse quelle che ospitano Imam radicali.