Elezioni Friuli Venezia Giulia: astensione monstre al 50%, cresce il disgusto per i partiti

22 Aprile 2013, di Redazione Wall Street Italia

UDINE (WSI) – Vittoria sul filo di lana per Debora Serracchiani, neo presidente della regione Friuli Venezia Giulia, che, per poco più di mille voti, sconfigge il governatore uscente del centrodestra, Renzo Tondo.

Un risultato che ridà fiato e speranza al Pd, dopo la crisi che ha travolto il centrosinistra nazionale. Ma è un’importante affermazione della neo governatrice che ha sconfitto la forte candidatura del suo avversario, Renzo Tondo. Sconfitta con l’onore delle armi per il governatore uscente.

Dato politicamente di rilievo è l’arrestarsi dell’onda piena a 5 Stelle che con Saverio Galluccio si ferma sotto il 20%.

Crolla però l’affluenza che si ferma al 50,51%, un elettore su 2 si è recato alle urne, ovvero 554 mila 936 votanti. Il calo è significativo sia rispetto alle ultime elezioni regionali che rispetto alle politiche di due mesi fa. Nel 2008, quando Renzo Tondo, presidente uscente, sconfisse Riccardo Illy, l’affluenza fu del 72,33%. In occasione del voto alle elezioni politiche di febbraio, l’affluenza per i voti della Camera era stata del 77,19%.

Ma è a Trieste, con il 45,86%, che si è registrata la percentuale piu bassa di votanti, mentre la piu alta si è avuta in quella di Udine, città natale di Serracchiani e Tondo, con il 53,46%. A Gorizia ha votato il 52,61%, a Pordenone il 49,99%, a Tolmezzo il 46,67%.

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Il confronto con le elezioni politiche. Rispetto al voto delle politiche, due mesi fa, il voto in Friuli restituisce un panorama mutato. Allora la coalizione del centrosinistra era al 27%, oggi è al 39,3%. L’area di centrodestra oggi è al 38 per cento, mentre era al 28 per cento alle scorse elezioni politiche. Il candidato grillino Galluccio ha conquistato in Friuli il 19 per cento delle preferenze, ma la lista M5S fa registrare un calo significativo: alle politiche era al 27%, ora in Friuli è circa al 13 per cento. Scomparsa la coalizione dei Montiani, che al voto del 24-25 febbraio era al 12,8 per cento. Riguardo ai partiti principali, il Pd prende oggi il 2 per cento in più rispetto alle politiche, stessa percentuale per Sel, mentre Pdl e Lega crescono dell’1,5 per cento.

Galluccio (M5S) deluso. ”Ho sempre detto che per me abbiamo già vinto, perché abbiamo messo in piedi un Movimento”, sono state le parole del candidato M5S, Saverio Galluccio. Galluccio ha ricordato che ”abbiamo portato la gente in piazza, abbiamo avvicinato molti alla politica. Abbiamo ricevuto 600 curriculum di persone per sostenerci nell’azione di governo. Le useremo – ha annunciato – anche a livello politico, indipendentemente dal risultato”. Galluccio ha inoltre rivendicato di ”non aver mai fatto promesse in campagna elettorale; vediamo invece se chi vincerà manterrà le sue. Noi siamo stati sempre umili – ha concluso – e questo ha pagato”. Il candidato M5S non condivide il paragone con le febbraio, ritenendo che ”il voto alla Politiche sia diverso dal voto territoriale”, e che quindi non si possa confrontare la performance di 2 mesi fa con il voto delle Regionali. ”Continuare a dire che noi abbiamo perso voti perché alle Politiche avevamo il 27%, è un’analisi che parte da un dato che è sbagliato”.

Sel: sorpresa positiva. “La sorpresa positiva è che il Friuli Venezia Giulia non sarà la prima Regione a 5 stelle”, ha commentato il segretario provinciale di Trieste di Sel, Fulvio Vallon. Buone performance per Sel: “Dovremmo essere il secondo partito della coalizione. Mi pare che il centrosinistra tenga”, afferma Vallon. “Può darsi che il governatore uscente non riesca a recuperare”, ha aggiunto.

Berlusconi: “Elettori poco mobili”. “Non mi è ancora arrivata questa notizia. Il centrosinistra ha scarsissima mobilità, sa sempre votano sinistra e c’è poca mobilità anche rispetto agli accadimenti dei giorni scorsi”. Così Silvio Berlusconi su La7 ha commentato i dati sulle elezioni in Friuli dove è in vantaggio il centrosinistra.

Crolla l’affluenza. È stata pari al 50,51% l’affluenza alle urne. Il dato segna una netta flessione rispetto alla tornata regionale 2008, quando la percentuale fu del 72,33. Nel 2008, però, si votò sia per le regionali che per le politiche, dunque con l’Election Day. Due mesi fa, invece, in occasione delle elezioni politiche, l’affluenza per i voti della Camera è stata del 77,19%. Nella circoscrizione di Trieste hanno votato 97.369 (45,86%), in quella di Gorizia 63.089 (52,61%), in quella di Udine, dove si votava anche per il Comune di Udine e la Provincia, 218.029 (53,46%), a Tolmezzo 38.327 (46,67%), a Pordenone 138.496 (49,99%).

I seggi. I seggi sono stati chiusi alle 15 i seggi nei 218 Comuni della regione per il rinnovo del Consiglio Regionale, per l’elezione del presidente e del Consiglio della Provincia di Udine e di 13 Amministrazioni comunali, tra le quali Udine. Lo spoglio delle schede è iniziato subito dopo.

Complessivamente sono 1.099.336 gli aventi diritto al voto, di cui 528.823 uomini e 570.513 donne. Per circoscrizione elettorale gli elettori risultano 212.338 a Trieste, 119.924 a Gorizia, 407.875 a Udine, 82.132 a Tolmezzo e 277.067 a Pordenone.

Gli sfidanti. Alla guida della regione hanno concorso il centrodestra con il presidente uscente del Pdl, Renzo Tondo il quale ha potuto contare su sei liste (Autonomia responsabile, Unione di centro, Pdl, La Destra, Lega Nord e Partito pensionati), per il centrosinistra Debora Serracchiani, già europarlamentare, sostenuta da cinque liste (Sel, Pd, Lovenska Skupnost, la lista civica “Cittadini per Debora Serracchiani presidente” e Italia dei valori), per il Movimento Cinque Stelle Saverio Galluccio e, infine, “Per un’altra regione” (già costola del Pdl) Franco Bandelli. Uno dei candidati, Marino Andolina, della lista “Sinistra”, sostenuta da Rifondazione Comunista e dal Partito dei Comunisti Italiani, è stato escluso dalle elezioni a causa della mancanza di una firma nei documenti relativi alla presentazione della lista nella cirscocrizione di Trieste. Andolina ha presentato ricorso al Tar che, però, lo ha respinto.

Fotofinish. Finale al fotofinish. Con 1239 sezioni scrutinate su 1374, la candidata del centrosinistra ha un vantaggio limitato: +0,7%. Serracchiani (centrosinistra) ha il 39,42%, Tondo (centrodestra) il 38,7%. Il candidato Saverio Galluccio si è fermato sotto il 20% delle preferenze, con una perdita secca dell’ 8,5% sul territorio rispetto alle politiche dello scorso febbraio.