El-Erian: professionisti si stanno preparando a nuovi ribassi sui mercati

2 Settembre 2020, di Alberto Battaglia

La ripresa del mercato azionario, in particolare negli Stati Uniti, ha concretizzato le speranze dei teorici del rimbalzo a “V”, anche se questo non è stato ancora osservato nell’economia reale – e probabilmente non lo sarà mai. Il rally dello S&P 500 è arrivato a cancellare ampiamente i ribassi prodotti dal coronacrash, con una performance che, da inizio anno, è arrivata al 9,6%.

L’atteggiamento degli investitori professionisti, tuttavia, si sta facendo più cauto: è quanto ha scritto il consigliere economico capo di Allianz, Mohamed El-Erian, sulle colonne del Financial Times. Il mercato dei derivati, e in particolare quello delle opzioni, infatti, rivelerebbe un crescente timore sulla possibilità di nuovi ribassi sui mercati. Da questo atteggiamento i piccoli risparmiatori dovrebbero, a detta di El-Erian, “prendere nota”. Il mercato, infatti, potrebbe coglierli di sorpresa.

“Nonostante le accorate preoccupazioni in merito alle valutazioni azionari, che si sarebbero separate dai fondamentali societari ed economici sottostanti, pochi gestori di fondi sono stati disposti a sfidare il mercato piazzando posizioni corte”, ovvero scommettendo sul ribasso imminente dei mercati, ha affermato il consigliere di Allianz.  “Coloro che normalmente avrebbero assunto posizioni corte sul mercato per il timore delle valutazioni eccessive non desiderano essere nuovamente schiacciati dalla liquidità favorevole e dal forte condizionamento al ‘buy-the-dip’ [traducibile in ‘compra quando il mercato è sceso’] che ne deriva”, ha scritto El-Erian.

La storia raccontata dai derivati

Gli operatori professionali, dunque, sono consapevoli dei rischi e delle valutazioni eccessive, ma hanno assunto un comportamento più cauto ricorrendo con maggior frequenza alle opzioni call, ha spiegato El-Erian. “Nelle ultime settimane, il timore di perdere un incessante rialzo delle azioni si è espresso sempre più attraverso le opzioni call – contratti che danno il diritto di acquistare in un punto prefissato in futuro – piuttosto che assumendo direttamente delle posizioni lunghe sul mercato azionario”, ha proseguito l’esperto, “ciò limita il rischio e offre agli operatori la possibilità di catturare i rialzi”. Un’opzione, infatti, può anche non essere esercitata se le condizioni non sono convenienti. A questa strategia è stata integrata “una maggiore ‘tail protection’ volta a salvaguardare i portafogli da forti cali”, ha aggiunto il consigliere di Allianz.

El-Erian ha ammesso che “ci vorrebbe un grande shock per spingere significativamente al ribasso i mercati, come una rinnovata e brusca recessione economica, un considerevole errore di politica monetaria o fiscale”, ma se uno di questi eventi dovesse verificarsi “la probabilità di ulteriori turbolenze di mercato sarebbe alta”.