Ecotassa, dietrofront del governo: solo ecobonus su auto elettriche

14 Dicembre 2018, di Alessandra Caparello

Alla fine il governo ha fatto parziale dietrofront sull’ecotassa sulle auto inquinanti prevista nella manovra di bilancio 2019. Nel dettaglio si prevede un bonus –malus: da una parte l’introduzione dal prossimo anno di un’imposta parametrata al numero di grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro (CO2 g/km) eccedenti la soglia di 110, un balzello che finirebbe per gravare su molte utilitarie e vetture di fascia media. Al contempo la manovra incentiva fino a 6mila euro nel triennio chi acquista vetture che emettono tra 0 e 90 CO2 g/km.

All’annuncio del bonus-malus si è levato un coro di proteste anche all’interno della stessa maggioranza con il vicepremier Matteo Salvini che si è detto fin da subito contrario a tassare le auto vecchie e da ultimo il gruppo Fca ha minacciato di bloccare gli investimenti qualora la proposta dovesse passare. A sedare gli animi oggi le dichiarazioni di Luigi Di Maio.

“Non ci sarà nessuna tassa sull’auto delle famiglie degli italiani né nuove né in uso. Sarà solo un ecobonus sulle auto elettriche, ibride e a metano, perché ci sono città ostaggio dell’inquinamento. Dobbiamo iniziare rivoluzione della mobilità in Italia. Stiamo incentivando fino a 6.000 euro le auto elettriche, ma ci stiamo preparando a un piano di installazione di oltre 20.000 colonnine elettriche con EnelX. Questo ci aiuterà per l’ambiente e ci farà risparmiare soldi sui carburanti e quindi sulle spese fisse degli italiani.

Così oggi il vicepremier Luigi Di Maio alla televisione nel programma Mattino Cinque e come scrive Repubblica, stando così le cose, in base alle nuove dichiarazioni del vicepremier pentastellato significa che il provvedimento dovrà essere cambiato.