Economia Usa: crescita stellare, in rimonta su Cina ed emergenti

12 Gennaio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Gli Stati Uniti sono di nuovo al posto di guida dell’economia globale, dopo aver subito per 15 anni l’iniziativa cinese e dei mercati emergenti. Tuttavia il mercato del lavoro non è ancora del tutto in salute, dal momento che il tasso di partecipazione della forza lavoro è sceso ai minimi record e i salari sono scesi nell’ultimo mese.

La più grande economia del mondo si espanderà quest’anno del 3,5%, o forse anche di più, come preannunciano i dati macro che dovrebbe portare ad un rialzo significativo anche alle voci di spesa dei consumatori, secondo gli economisti di JP Morgan, Deutsche Bank e BNP Paribas.

Questo risultato sarebbe ciò che ognuno di questi grandi operatori bancari prevede per l’economia mondiale nel suo complesso e sarebbe la prima volta, dal 1999, che l’America non rimane indietro sulle stime di crescita dell’economia globale, in base ai dati diffusi dal Fondo Monetario Internazionale.

“Gli Stati Uniti sono ancora il motore della crescita globale”, ha detto Allen Sinai, CEO di Decision Economics. “L’economia Usa è orientata verso una crescita stellare ed è nella sua forma migliore dal 1990”.

Il Dipartimento del Lavoro ha riferito, nei dati diffusi venerdì scorso, che i libri paga segnano un incremento di 252.000 unità nel mese di dicembre, con il tasso di disoccupazione calato al 5,6%, il livello più basso dal giugno 2008.

Lo sviluppo del lavoro, il mese scorso, è stato evidenziato da un grande recupero delle costruzioni, ma tiene conto anche dei dati positivi provenienti dalla manodopera aziendale, dagli operatori sanitari e dai servizi alle imprese.

Circa 3 milioni di americani hanno trovato lavoro nel 2014, il più grande salto in 15 anni e le aziende confermano che la persistenza della domanda non subirà eventuali shock dei mercati esterni agli Usa.

Ma il rapporto governativo non ha evidenziato solo fattori positivi. “Siamo ancora in attesa di vedere il tipo di rafforzamento dei salari e che siano coerenti con quello che stiamo vedendo in termini di crescita sul mercato del lavoro”, ha ammesso Dennis Lockart, presidente della Federal Reserve Bank di Atlanta.

Fonte: Teleborsa