“Economia mondiale in uno stato molto, molto precario”

4 Dicembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Allacciate le cinture. L’economia globale si trova in uno stato di salute molto precario e al contrario di quello che vogliono fare credere le elite mondiali, il mare di liquidità sta tenendo in vita un sogno che si avvicina più a un pio desiderio piuttosto che a uno di quei romanzi che si avverrano.

“È molto, molto precario”, così Johann Rupert, chairman di Richemont, ha definito lo stato dell’economia mondiale durante la riunione annuale generale a Cape Town di Remgro, un’altra azienda che presiede.

Rupert ha offerto una ventata di verità scomode, prevedendo che “saranno versate lacrime, ma non so come e quando. Non sappiamo se ci sarà un’iper inflazione o se invece sarà a causa della depressione. Fate le vostre giocate” sulle piazze finanziarie.

“Il mercato del lusso è molto ciclico e fa affidamento sulle spese dei consumi discrezionali”, ha commentato contattato al telefono da Bloomberg Rey Wium, analista di Renaissance Capital. “Quando i tempi sono difficili, i consumatori stringeranno la cinghia”.