DOLLARO IN RECUPERO, PETROLIO SOTTO $73

8 Dicembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Il barile di petrolio cade sotto i 73 dollari a New York, mentre una nuova ondata di ribassi delle Borse si accopagna da una ripresa del dollaro sul mercato dei cambi. La divisa americana, con cui si commerciano tutte le materie prime, da mesi tende ad essere utilizzata come porto sicuro dagli investitori nelle fasi di indebolimento dell’azionario. Oggi diversi fattori negativi si fanno sentire sui listini e quando in Europa è pomeriggio inoltrato l’euro cala a 1,4754 dollari.

Negli scambi sul Nymex, i futures sul greggio in prima scadenza calano di 1,14 dollari rispetto alla chiusura di ieri, con il barile di West Texas Intermediate a 72,79 dollari. Nel frattempo a Londra il barile di Brent, il petrolio del mare del Nord cala di 99 cents a 75,42 dollari.

In Germania la produzione industriale ha segnato un inatteso calo, a Dubai la Borsa continua a segnare ribassi anche se sono iniziate le trattative per ristrutturare i debiti del gruppo statale Dubai World, che però saranno “lunghe” secondo il Financial Times. Intanto l’agenzia Fitcth ha declassato il rating della Grecia – che perda la A e diventa ‘BBB+’ – il cui stato delle finanze pubbliche ha richiamato preoccupazioni degli altri paesi europei e della Bce.