Deutsche Bank: rischio reale di controlli di capitale in Grecia

25 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

ATENE (WSI) – Atene potrebbe fare default sul suo enorme debito pubblico già il 9 aprile. Secondo i calcoli di Deutsche Bank i soldi, contrariamente a quanto sostenuto dal governo Tsipras, potrebbero finire tra un paio di settimane.

La Grecia deve restituire entro quella data un prestito da 460 milioni di euro concesso dal Fondo Monetario Internazionale. Le entrate tributarie sono inferiori di oltre un miliardo agli obiettivi dell’amministrazione, mentre le banche hanno sempre più problemi di liquidità.

La fuga dei depositi potrebbe spingere le autorità a imporre controlli di capitale. Secondo l’istituto tedesco le possibilità che tale evento si verifichi sono aumentate negli ultimi tempi.

“I depositi prelevati sono saliti a circa 400 milioni di euro il 18 marzo: è il livello più alto dal 20 febbraio. Il rischio che vengano imposti controlli di capitale continua a crescere”, si legge nel report degli economisti.

Perché Atene riesca ad assicurarsi nuovi finanziamenti esterni, il parlamento greco dovrà approvare la nuova lista di riforme richiesta dai creditori europei in cambio della concessione della linea di credito. Anche gli istruttori della troika dovranno dare il loro placet al piano.

È un compito difficile considerati gli scarsi progressi fatti dall’accordo di febbraio in cui è stata stabilita l’estensione di quattro mesi del programma di salvataggio ancora in vigore.

Il governo greco potrebbe essere costretto a ricorrere a un referendum per fare approvare la nuova manovra. “Una risoluzione può essere trovata ma l’incertezza resta alta”, secondo gli analisti, che precisano come il percorso che potrebbe portare a un compromesso sarà con ogni probabilità travagliato.

Per poter restare finanziariamente a galla fino ad almeno il 20 aprile il governo potrebbe vedersi costretto a fare ricorso a nuovi prestiti a breve termine da entità statali.

Secondo Deutsche Bank la Grecia non dovrebbe finire per abbandonare l’area euro e se un evento choc del genere il contagio sarebbe meno grave di quanto temuto in passato.

(DaC)