Deloitte: arte come asset class sempre più legata alla gestione patrimoniale

3 Giugno 2020, di Alessandra Caparello

Sempre più forte il legame fra arte e finanza tanto che aumenta la domanda di nuovi servizi professionali relativi alla gestione e alla protezione del valore investito in arte. Circa 2 collezionisti su 3 e 9 operatori del settore su 10 dichiarano che la spinta all’acquisto di arte o oggetti da collezione derivi dalla passione, ma con attenzione al valore dell’investimento, con l’obiettivo di diversificare il portafoglio e come riserva. Così quanto emerge dall’analisi  sul Mercato dell’arte e dei beni da collezione, fatta da Deloitte e presentata in contemporanea con il report Art & Finance.

Cosa spinge a comprare opere d’arte

Alla domanda specifica su quali siano i valori emotivi legati all’acquisto, l’85% degli operatori intervistati dichiara che i propri clienti comprano opere d’arte e oggetti da collezione come simbolo di un certo stile di vita, cosa confermata anche dal 63% dei collezionisti interpellati.

Dal report di Deloitte emerge come l’arte come asset class sia sempre più legata alla gestione patrimoniale. L’86% dei gestori patrimoniali interpellati dichiara infatti di includere nei servizi offerti la gestione di beni artistici e da collezione; dato che risponde anche alla volontà espressa dagli stessi collezionisti (81%) sia di essere guidati in questa direzione che di avere report consolidati.

Dalla prospettiva del wealth manager, family officer o private banker l’intenzione è quella di avere sempre più un approccio olistico nei confronti dell’arte intesa come asset class offrendo una molteplicità di servizi –  valutazione delle opere d’arte, art advisory, gestione delle collezioni, consulenza sugli aspetti regolamentari ed ereditari – in grado di generare e rafforzare relazioni con i propri clienti in un contesto di mercato estremamente competitivo (lo dichiara l’85% degli intervistati). Una tendenza destinata a crescere se si pensa che il 44% degli operatori è intenzionato nei prossimi 12 mesi ad aumentare il focus e le risorse destinate alla gestione patrimoniale dei beni artistici.

Mercato dell’arte: le sfide future

Dal report di Deloitte emerge che le sfide che il mercato dell’arte deve affrontare vanno dalle minacce all’importanza di innovazione e tecnologia. Per affrontare in modo efficace queste sfide è necessario un profondo ammodernamento del mercato dell’arte: lo ritiene il 73% dei wealth manager, il 74% dei professionisti del settore e il 64% dei collezionisti.