Nomura: 8 Paesi asiatici che approfitteranno dei dazi sulla Cina

28 Agosto 2019, di Alberto Battaglia

Il commercio globale, in generale, è scoraggiato dai dazi; ma questo non significa che le dispute commerciali vedano sul campo solo sconfitti. Qualcuno, in verità, ne approfitta.
L’introduzione dei dazi si ripercuote sui prezzi dei prodotti importati, e per questo dirotta una parte dei consumi verso altre merci che – nel nuovo sistema – risultano più convenienti. Nel caso delle tariffe applicate alla Cina, non solo i consumatori, ma anche le aziende si sono attivate per cercare alternative ai prodotti made in China, immuni, dunque, al giro di vite dell’amministrazione Trump. Anche per questo, se le esportazioni cinesi subiscono un colpo, qualche altro Paese si accaparra una fetta delle vendite ostacolate dai dazi americani.

Per il momento, la direzione complessiva della guerra commerciale non sembra avviata verso un’imminente risoluzione: i dazi americani già in vigore su 250 miliardi di dollari di importazioni cinesi sono stati innalzati dal 25 al 30%, mentre dal primo settembre un nuovo round di dazi entrerà in gioco, al 15% su ulteriori 300 miliardi di dollari di importazioni.

La banca giapponese Nomura ha stilato una classifica dei Paesi asiatici che trarrebbero i maggiori benefici dallo scenario negativo sul fronte commerciale fra Cina e Usa. In generale, afferma Nomura, le industrie più interessate da questa “trade diversion” sarebbero quelle di elettronica, arredamento e prodotti da viaggio (zaini, valigie).
Ecco dunque i paesi che beneficerebbero in maggior misura della prosecuzione della guerra commerciale fra Cina e Stati Uniti:

  1. Vietnam
    Effetto sul pil dovuto al commercio +7,9%
    Prodotti che guidano il guadagno: componenti elettrici per telefoni, prodotti per l’ufficio e macchine per l’automatic data processing. Il Paese potrebbe anche sperimentare un aumento del 5% delle esportazioni totali.
  2. Taiwan
    Effetto sul pil dovuto al commercio +2,1%
    Prodotti che guidano il guadagno: come per il Vietnam, prodotti per l’ufficio e macchine per l’automatic data processing.
  3. Malesia
    Effetto sul pil dovuto al commercio: +1.5%
    Prodotti che guidano il guadagno: semiconduttori e gas naturale.
  4. Hong Kong
    Effetto sul pil dovuto al commercio: +1%
    Prodotti che guidano il guadagno: oro.
  5. Corea del Sud
    Effetto sul pil dovuto al commercio: +0.8%.
    Prodotti che guidano il guadagno: Componenti elettrici per telefoni, prodotti per l’ufficio e macchine per l’automatic data processing.
  6. Singapore
    Effetto sul pil dovuto al commercio: +0.7%.
    Prodotti che guidano il guadagno: oro.
  7. Thailandia
    Effetto sul pil dovuto al commercio: +0.5%
    Prodotti che guidano il guadagno: la Thailandia potrebbe veder maggiori esportazioni verso la Cina, in particolare di veicoli, oro, petrolio e nell’elettronica.
  8. Filippine
    Effetto sul pil dovuto al commercio: +0,1%
    Prodotti che guidano il guadagno: il Paese potrebbe incrementare le sue esportazioni del 3,2%, in particolare quelle di semiconduttori ed elettronica.