Da Trump manovra di austerity per finanziare il muro con il Messico

11 Marzo 2019, di Mariangela Tessa

Il presidente Usa Donald Trump torna all’attacco sul Muro col Messico. Secondo indiscrezioni riportate da Reuters, l’inquilino dell Casa Bianca chiederà oggi al Congresso degli Stati Uniti ulteriori 8,6 miliardi di dollari per finanziare nuove barriere ai confini meridionali del Paese con l’obiettivo di combattere l’immigrazione clandestina e il traffico di droga.

La richiesta è più di sei volte superiore a quella che il Congresso ha assegnato per i progetti di confine in ciascuno degli ultimi due anni fiscali e il 6 per cento in più di Trump che ha evocato poteri d’emergenza quest’anno.

La proposta di budget federale, che oggi approderà davanti al Congresso, suona come una provocazione nei confronti dei Democratici, che si sono sempre opposti al progetto, tanto più perché accompagnata da una manovra di austerity su tutte le spese pubbliche non-militari: ben 2.700 miliardi di dollari di tagli, spalmati su un decennio.

Intervistato dalla Fox,  il consulente economico della Casa Bianca Larry Kudlow ha dichiarato che “il presidente propone una riduzione del 5% generalizzata dei conti di spesa nazionali”.

Indipendentemente dal fatto che il Congresso la approvi, la richiesta di finanziamento sul muro potrebbe aiutare Trump a definire le sue politiche  sulla sicurezza delle frontiere in vista delle Presidenziali del 2020.