Impresa

Da Triboo la nuova T-Data Hub, piattaforma che unisce dati, AI e audience activation per il mondo dei media

Triboo ha annunciato il lancio di T-Data Hub, la nuova iniziativa che valorizza il patrimonio dati del Gruppo e rispondere alle esigenze di un mercato pubblicitario sempre più orientato verso modelli basati su first-party data, intelligenza artificiale e attivazione delle audience.

Questo progetto nasce dalla convergenza dei due asset distintivi che caratterizzano l’ecosistema Triboo (società che controlla questa testata). Da una parte il presidio nel mondo del e-commerce outsourcing, che consente alla Digital Transformation Factory quotata a Piazza Affari, di generare segnali intenzionali e dati deterministici derivanti dall’interazione degli utenti con piattaforme e-commerce, programmi CRM e processi di acquisto reali. Dall’altra il patrimonio editoriale del Gruppo, costituito da property gestite direttamente, partecipate o in concessione, che operano in verticali strategiche come business, finance e automotive, generando ogni mese milioni di segnali comportamentali derivanti dalla navigazione, dall’interazione con i contenuti e dagli interessi degli utenti.
L’obiettivo di T-Data Hub è trasformare questi segnali in audience proprietarie attivabili, mettendo a disposizione di agenzie e brand una nuova generazione di soluzioni data-driven progettate per il contesto post-cookie.

“Negli ultimi anni il mercato ha assistito a una profonda trasformazione del ruolo del dato – ha evidenziato Marco Guglielmin, responsabile del progetto T-Data Hub. Oggi non basta più raccogliere informazioni: occorre saperle interpretare, modellare e attivare in modo efficace. Con T-Data Hub vogliamo offrire al mercato una piattaforma che combina tecnologia, competenze e asset proprietari per generare valore concreto per agenzie, brand ed editori”.

Il progetto si basa su un modello che unisce due approcci complementari. Da un lato, una piattaforma DMP personalizzata che consente di raccogliere e interpretare segnali comportamentali derivanti dalla navigazione degli utenti, dai contenuti consultati, dagli interessi espressi e dalle modalità di interazione con gli ecosistemi digitali. Questi segnali vengono utilizzati per costruire cluster di utenti e sviluppare audience predittive attivabili su larga scala attraverso pianificazioni in reservation su personas create ad hoc, curated deal, PMP e integrazioni con le principali piattaforme di acquisto media. Dall’altro lato, le tecnologie di Data Clean Room consentono di integrare e arricchire tali modelli attraverso dati first-party e deterministici, favorendo attività di matching, audience enrichment e insight generation in ambienti sicuri e privacy-first.

La combinazione di questi due approcci permette di superare la tradizionale distinzione tra dato comportamentale e dato deterministico. I modelli predittivi vengono infatti alimentati e validati da segnali reali di acquisto, relazione e identificazione, aumentando significativamente la qualità, la precisione e l’attivabilità delle audience. Il risultato è un framework di Audience Intelligence in cui comportamenti, interessi, esperienze di navigazione e segnali deterministici convergono per generare segmenti più ricchi, scalabili e più orientati alla performance.

Ma non è tutto. A supporto della piattaforma, Triboo ha sviluppato un layer di intelligenza artificiale progettato per supportare le attività di audience analysis, segmentazione e ottimizzazione delle strategie di attivazione, progettati per identificare pattern comportamentali, suggerire nuove opportunità di segmentazione, identificare audience ad alto potenziale e supportare l’ottimizzazione continua delle strategie di attivazione.

La nuova piattafiorma è stata progettata con un approccio fortemente agency-oriented. Oltre alla componente tecnologica, il progetto mette a disposizione competenze specialistiche nella progettazione delle audience, nella definizione dei modelli di attivazione e nell’ottimizzazione delle performance media. L’obiettivo è consentire a centri media e brand di costruire soluzioni personalizzate basate sulle proprie esigenze di business, superando la logica dei segmenti standardizzati e favorendo modelli di audience design più evoluti.

“Il passo successivo del progetto prevede la progressiva evoluzione di T-Data Hub verso un ecosistema aperto, in grado di aggregare publisher, retailer e data owner terzi all’interno di un modello condiviso di attivazione e monetizzazione dei dati – ha evidenziato Giuseppe Bronzino (nella foto), amministratore delegato di Digital Bloom, presentando il nuovo prodotto –. L’obiettivo è creare un Data Private Network capace di combinare dati comportamentali, intenzionali e deterministici provenienti da ecosistemi differenti, mettendo a disposizione del mercato audience di maggiore qualità, scala e profondità informativa, unendo finalmente l’anima ecommerce e media del gruppo Triboo. In questo scenario, T-Data Hub si propone come un’infrastruttura di riferimento per la collaborazione tra media owner, retailer e i brand con le loro agenzie, favorendo nuovi modelli di audience activation, data collaboration e monetizzazione”.