Crollo di vendita dei quotidiani, “Il Sole 24 Ore” scrive a WSI: “Non siamo morti”

10 Giugno 2012, di Redazione Wall Street Italia

L’articolo di Wall Street Italia sul crollo di diffusione e vendita dei giornali italiani ha fatto scalpore nel mondo editoriale, politico e tra i cittadini, nessuno era veramente al corrente che la situazione dell’editoria quotidiana in Italia fosse cosi’ grave, al punto che WSI si e’ spinta a scrivere che senza i contributi pubblici, i grandi giornali dei “poteri forti” sarebbero tutti morti.

Poiche’ “Il Sole 24 Ore”, uno dei quotidiani citati nella tabella di WSI che riporta la classifica dell’ADS (Accertamento Diffusione Stampa) di aprile 2012, fa parte di un gruppo quotato di proprieta’ della Confindustria – cioe’ tutte le maggiori aziende pubbliche e private italiane (per la verita’ anche il “Corriere della Sera”, “La Repubblica” e “Il Resto del Carlino” sono controllati da societa’ quotate in borsa) per non venir meno ai nostri principi di trasparenza, correttezza e neutralita’ registriamo due prese di posizione sulla questione delle vendite di giornali, la prima dello stesso “Gruppo Sole 24 Ore” e la seconda di Franco Abruzzo, leader di Giornalisti per la Costituzione, il quale sulla vicenda chiede un intervento chiarificatore alla Consob, in quanto ente di controllo e vigilanza su borsa e mercati.

Ginevra Cozzi, Responsabile Ufficio Stampa Gruppo 24 Ore, ha scritto a Wall Street Italia la seguente email:

“In relazione all’articolo “Quotidiani, crollo senza fine. Ormai il web ha vinto la guerra. I numeri delle copie vendute (e di quelle diffuse) testata per testata”, il Gruppo 24 ORE precisa che per Il Sole 24 ORE la carta non e’ affatto morta: alle copie da voi indicate vanno infatti aggiunte quelle derivanti dagli abbonamenti postali, che nel nostro caso sono molto piu’ rilevanti rispetto a quelle degli altri giornali. Nella classifica Ads infatti, che ne tiene conto, Il Sole 24 ORE con 266.749 copie viene correttamente e stabilmente indicato al terzo posto tra i grandi quotidiani italiani.

Grazie e cordiali saluti.

Ginevra Cozzi
Responsabile Ufficio Stampa Gruppo 24 ORE

Franco Abruzzo, di Giornalisti per la Costituzione, ex presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, sul suo sito www.francoabruzzo.it scrive:

Risposta del Sole 24 Ore
a www.francoabruzzo.it
e a Wall Street Italia:
l’Ads ci dà 266.749 copie
e siamo il terzo grande.

Dichiarazione di Franco Abruzzo: “Destinataria della risposta è soltanto la Consob. E’ da chiarire il concetto di diffusione. Nel concetto di diffusione pagata rientrano, secondo l’Ads, la vendita nelle edicole e gli abbonamenti a pagamento nonché le VENDITE IN BLOCCO; gli ABBONAMENTI DA QUOTA ASSOCIATIVA e la DIFFUSIONE GRATUITA (coupons gratuiti, abbonamenti gratuiti, omaggi). Il Sole 24 Ore ha l’obbligo e il dovere di dare risposte dettagliate al mercato e, come detto, alla Consob”.

1. La risposta del Sole 24 Ore: In relazione all’articolo “Quotidiani, crollo senza fine. Ormai il web ha vinto la guerra. I numeri delle copie vendute (e di quelle diffuse) testata per testata”, il Gruppo 24 ORE precisa che per Il Sole 24 ORE la carta non è affatto morta: alle copie da voi indicate vanno infatti aggiunte quelle derivanti dagli abbonamenti postali che nel nostro caso sono molto più rilevanti rispetto a quelle degli altri giornali. Nella classifica Ads infatti, che ne tiene conto, Il Sole 24 ORE con 266.749 copie viene correttamente e stabilmente indicato al terzo posto tra i grandi quotidiani italiani. Grazie e cordiali saluti.

Ginevra Cozzi – Responsabile Ufficio Stampa Gruppo 24 Ore

2. Replica di Franco Abruzzo: “Destinataria della risposta è soltanto la Consob. Da chiarire il concetto di diffusione”

Wallstreetitalia scrive testualmemte: “E’ sufficiente evidenziare che sono soltanto sei (6) i quotidiani che superano il tetto delle 100.000 copie effettivamente vendute ogni giorno al netto delle rese, una classifica che pone l’Italia al livello di un paese del quarto mondo. Sempre meno “poteri forti”, quindi. Inoltre, senza contributi pubblici i giornali sarebbero quasi tutti morti. Ecco la tabella (nel link sopra la lista e i dati completi):

Corriere della Sera…….. 411.244

La Repubblica…………… 350.289

La Stampa………………. 219.989

Il Sole 24 Ore…………… 176.896

Il Messaggero………….. 170.674

Il Giornale………………. 131.388

Il Resto del Carlino……. 128.646″.

Chi clicca su questo link >>> CLASSIFICA ADS DIFFUSIONE E VENDITA DI TUTTI I QUOTIDIANI ITALIANI, APRILE 2012 scoprirà che a Il Sole 24 Ore l’Ads attribuisce questi numeri:

342.000 copie di tiratura media

266.749 copie di diffusione media

75.267 copie di resa media

176.896 copie di totale vendite

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Per capire bisogna leggere quello che l’Ads scrive nel suo sito

Glossario dell’Ads (Accertamento diffusione stampa)

Per facilitare la lettura dei dati ADS, riportiamo una sintesi dell’art. 2 del Regolamento per l’esecuzione degli accertamenti:

TIRATURA – Si intende il totale delle copie STAMPATE, esclusi gli scarti di macchina.

DIFFUSIONE – Si intende il totale delle copie DIFFUSE in Italia ed all’estero così ripartite:

– DIFFUSIONE PAGATA (vendita edicole, abbonamenti a pagamento);

– VENDITE IN BLOCCO;

– ABBONAMENTI DA QUOTA ASSOCIATIVA;

– DIFFUSIONE GRATUITA (coupons gratuiti, abbonamenti gratuiti, omaggi).

COPIE VENDUTE. Si intende il totale delle copie VENDUTE in Italia ed all’estero esclusivamente tramite i canali di vendita previsti dalle disposizioni di legge.

COPIE IN ABBONAMENTO PAGATO . Si intende il totale delle copie spedite in modo continuativo a SINGOLI destinatari, sottoscrittori o beneficiari dell’abbonamento PAGATO.

COPIE VENDUTE IN BLOCCO. Si intende il totale delle copie vendute in blocco ad aziende, enti, associazioni e simili e comunque non destinate alla “filiera distributiva”.

Tali copie possono far parte della diffusione a condizione che siano:

– previste nell’ordine di tiratura;

– vendute nel periodo in cui lo stesso numero della testata si trova in vendita;

– verificabili contabilmente;

– cedute dall’editore ad un prezzo di vendita scontato di non oltre il 90% rispetto al prezzo di vendita al pubblico.

COPIE IN ABBONAMENTO DA QUOTA ASSOCIATIVA. Si intende il totale delle copie spedite regolarmente ed in modo continuativo a SINGOLI destinatari membri di una associazione quando l’invio di tutti i numeri della pubblicazione sia direttamente correlato al pagamento della quota associativa.

COPIE DA COUPONS GRATUITI. Si intende il totale delle copie consegnate GRATUITAMENTE dai punti di vendita a fronte di coupons.

COPIE IN ABBONAMENTO GRATUITO. Si intende il totale delle copie spedite GRATUITAMENTE in modo continuativo a singoli destinatari.

COPIE IN OMAGGIO. Si intende il totale delle copie concesse in omaggio nel periodo in cui la testata si trova in vendita. Le copie relative agli omaggi devono essere previste nell’ordine di tiratura e comprendere le eventuali vendite in blocco cedute dall’editore ad un prezzo scontato di oltre il 90% rispetto al prezzo di vendita al pubblico.

COPIE RESE. Si intende il totale delle copie INVENDUTE rese all’editore dai punti vendita.

3. Dichiarazione di Franco Abruzzo: “Destinataria della risposta è soltanto la Consob. E’ da chiarire il concetto di diffusione. Nel concetto di diffusione pagata rientrano, secondo l’Ads, la vendita nelle edicole e gli abbonamenti a pagamento nonché le VENDITE IN BLOCCO; gli ABBONAMENTI DA QUOTA ASSOCIATIVA e la DIFFUSIONE GRATUITA (coupons gratuiti, abbonamenti gratuiti, omaggi). Il Sole 24 Ore ha l’obbligo e il dovere di dare risposte dettagliate al mercato e, come detto, alla Consob”.