Crisi economia: americani tuttora incolpano Bush, non Obama

15 Giugno 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Stando agli ultimi sondaggi ben due terzi degli americani – tra cui meta’ dei Repubblicani intervistati – ritiene George W. Bush e non Barack Obama il principale responsabile dei problemi economici degli Stati Uniti.

I risultati delle interviste effettuate da Gallup sono stati pubblicati poche ore prima dell’importante appuntamento di Cleveland, durante il quale l’attuale numero uno di Washington, leader dei Democratici, ha tenuto un lungo intervento sui temi economici, facendo ufficialmente entrare nel vivo la sua campagna per la rielezione. Obama non ha risparmiato attacchi contro il rivale Mitt Romney proprio in materia economica.

I dati macro pubblicati negli ultimi mesi – in particolare quelli relativi al mercato del lavoro – descrivono una situazione ancora misera per la maggiore economia del mondo, la quale fatica a riprendersi dalla recessione piu’ grave dagli Anni 30. Lo stesso ex presidente Democratico Bill Clinton ha avvertito nei giorni scorsi che gli Stati Uniti sono destinati a sprofondare in una nuova fase di recessione.

Quando Gallup ha chiesto la stessa domanda agli americani nel luglio del 2009, l’80% del campione ha indicato l’ex presidente Bush e la sua amministrazione come i principali colpevoli della crisi, mentre solo il 32% allora puntava il dito contro Obama, che si era appena insediato alla Casa Bianca, nel gennaio di quell’anno.

Ora il 68% da’ la colpa all’ex numero uno Repubblicano e il 52% invece a Obama. La somma supera il 100% perche’ la questione non era “a chi dare la colpa”, bensi’ piu’ precisamente “quanta colpa ha ogni presidente a livello individuale”.